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TORINO, 15 December 2016

Mostre LE MERAVIGLIE DEL MONDO LE COLLEZIONI DI CARLO EMANUELE I DI SAVOIA fino a domenica 7 maggio 2017 Galleria Sabauda Torino

Galleria Sabauda Piazzetta Reale, 1, Torino

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PROROGATA FINO AL 7 MAGGIO LA MOSTRA

 

LE MERAVIGLIE DEL MONDO

Le collezioni di Carlo Emanuele I di Savoia

 

 

Orgogliosi dell’interesse che Le meraviglie del mondo. Le collezioni di Carlo Emanuele I di Savoia continua a suscitare nel pubblico, i Musei Reali di Torino prolungano la mostra fino a domenica 7 maggio 2017. Resterà aperta la sezione della Galleria Sabauda, mentre chiuderà il 2 aprile, come previsto, il percorso sulle meraviglie della natura allestito alla Biblioteca Reale.

Parallelamente, proseguono le visite guidate di approfondimento alla mostra ogni domenica alle 16, fatta eccezione per la prima domenica di ogni mese, per permettere al pubblico di conoscere ogni dettaglio e curiosità delle collezioni esposte.

I dipinti, con le grandi opere di Mantegna, van der Weyden, Veronese e Gentileschi, i libri, le sculture romane, le oreficerie e le armature, l’ambizioso progetto della “Grande Galleria” hanno colpito l’immaginazione dei visitatori. Dall’inaugurazione della mostra, sono stati infatti in moltissimi a visitare le meraviglie raccolte nella seconda metà del Cinquecento dal grande guerriero e collezionista Carlo Emanuele I di Savoia, presentate alla Galleria Sabauda.

Le meraviglie del mondo è la prima grande mostra interamente prodottadai Musei Reali e presenta al pubblico uno straordinario momento del collezionismo sabaudo: quando, tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento, si forma il primo ricchissimo nucleo delle raccolte di pittura, scultura e oggetti preziosi che da subito godette di grande fama internazionale. In mostra sono esposte 250 opere: per la prima volta la magnifica collezione di Carlo Emanuele I viene riunita in un'unica esposizione, come forse non accadeva dai tempi del duca.

La mostra è organizzata con il sostegno della Compagnia di San Paolo e della Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino; media partner Rai TGR.

Il 30 agosto 1580 moriva il duca Emanuele Filiberto e saliva al trono il figlio Carlo Emanuele I (detto Il Grande), appena diciottenne, che regnerà per ben cinquant’anni, dal 1580 al 1630. Protagonista della prima grande trasformazione della città, attraverso la sua straordinaria collezione di meraviglie il duca afferma l'importanza dello Stato sabaudo, mettendolo al pari delle grandi potenze dell’epoca. Ambizioso, colto, amante delle lettere, delle arti e delle scienze, il giovane duca – in continuità con le scelte del padre che nel 1563 aveva trasferito la capitale sabauda da Chambéry a Torino – si prodiga per un importante rinnovamento culturale e artistico della città. Eredita da Emanuele Filiberto la visione strategica e l’attitudine militare; dalla madre, Margherita di Valois, figlia di Francesco I re di Francia, l’attenzione per la cultura e il gusto del bello. La moglie, Caterina Michela d’Asburgo, Infanta di Spagna, contribuisce ad ampliare i suoi orizzonti portando a corte la cultura spagnola.

La mostra si apre con la storia del duca, ritratto in varie opere dalla sua fanciullezza all’età adulta. Sin da piccolo immerso nell’arte (Raffaello, Mantegna, codici miniati di grande bellezza) il giovane duca esprime fin da subito il suo più profondo desiderio: creare un compendio di tutte le cose straordinarie del mondo. Nascono così le raccolte di oggetti antichi, le immense collezioni librarie, il compendio delle meraviglie naturali, la raccolta di armi ed armature, la straordinaria quadreria, l’arredo scultoreo moderno, i ritratti.

La passione per l’arte classica è uno dei cardini della politica culturale di Carlo Emanuele I, che non risparmia energie per accaparrarsi importanti opere di antichità. Nel 1583 acquista a Roma la collezione di Girolamo Garimberti, antiquario di fiducia di Cesare Gonzaga, consulente di Alessandro Farnese, di Rodolfo Pio da Carpi e del duca di Baviera Alberto V. Arrivano così a Torino circa duecento opere: teste di marmo e statue di varie dimensioni, oltre a tavole e colonne di marmi policromi. Nel 1610 è la volta di un’altra celebre raccolta romana: quella del banchiere Bindo Altoviti. Una parte delle sculture è destinata alla Galleria, ma le statue di grandi dimensioni vanno a decorare le fontane e i giardini del nuovo Palazzo Ducale e contribuiscono a trasformare il Casino di caccia del Viboccone, ora scomparso, in un raffinato luogo di svago, con un cortile ellittico popolato di sculture antiche.

Un favoloso patrimonio parzialmente giunto fino a noi e ora custodito in gran parte tra i tesori dei Musei Reali di Torino, oggetti che trovano un profondo significato nella unitarietà generale della raccolta del duca.

La mostra è a cura di Annamaria Bava ed Enrica Pagella con la collaborazione di Gabriella Pantò e Giovanni Saccani.

 

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MUSEI REALI

 

www.museireali.beniculturali.it

 

Orari

I Musei Reali sono aperti dal martedì alla domenica dalle 8,30 alle 19,30.

Ore 8,30: apertura biglietteria, Corte d’onore di Palazzo Reale, Giardini

Ore 9: apertura Palazzo Reale e Armeria, Galleria Sabauda, Museo Archeologico

 

Biglietti Musei Reali

Intero Euro 12

Ridotto Euro 6 (ragazzi dai 18 ai 25 anni).

Gratuito per i minori 18 anni / insegnanti con scolaresche / guide turistiche / personale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali / membri ICOM / disabili e accompagnatori / possessori dell'Abbonamento Musei e della Torino+Piemonte Card.

L'ingresso per i visitatori over 65 è previsto secondo le tariffe ordinarie.

 

La mostra “Le meraviglie del mondo. Le collezioni di Carlo Emanuele I” è compresa nel biglietto di ingresso ai Musei Reali.

 

Ingresso e biglietteria

presso Palazzo Reale, Piazzetta Reale 1 (dalle 8,30 alle 18)

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