Torino News

TORINO, 07 January 2017

Varie Visitatori musei italiani 2016. La top 30 e tutti i numeri

Musei, Franceschini: con 44,5 milioni di presenze è nuovo record per i musei italiani

visitatori_musei_italiani_2016_la_top_30_e_tutti_i_numeri_news_torino_nazionale_torino_nazionale_piemonte_nazionale
  Museo Egizio Torino
Condividi

Musei, Franceschini: con 44,5 milioni di visitatori è nuovo record per i musei italiani

“Riforma funziona: in 3 anni +6 milioni di biglietti e +45 milioni di incassi”

 

“I dati del 2016 – dichiara il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini - decretano un nuovo record per i musei italiani. I 44,5 milioni di ingressi nei luoghi della cultura statali hanno portato incassi per oltre 172 milioni di euro, con un incremento rispettivamente del 4% e del 12% rispetto al 2015 che corrispondono a 1,2milioni di visitatori in più e a maggiori incassi per 18,5 milioni di euro. Queste risorse preziose torneranno interamente ai musei secondo un sistema che premia le migliori gestioni e al contempo garantisce le piccole realtà. Si tratta del terzo anno consecutivo di crescita per i musei statali – prosegue il Ministro - che da 38 milioni di biglietti nel 2013 sono passati a 44,5 milioni nel 2016: 6 milioni di visitatori in più in un triennio che rappresentano un incremento del 15% nel periodo considerato e hanno portato a un aumento degli incassi pari a 45 milioni. Una crescita nella quale il Sud gioca un ruolo importante, con la Campania anche nel 2016 stabilmente al secondo posto nella classifica delle regioni con maggior numero di visitatori grazie agli oltre 8 milioni di ingressi registrati, un aumento del 14,2% sul 2015. La parte del leone – nota ancora il Ministro – la gioca senza dubbio il nostro patrimonio archeologico, se si considera che solo fra Colosseo, Foro Romano, Palatino. Museo Archeologico di Napoli, parco archeologico di Paestum e Scavi di Pompei nell’anno appena trascorso sono stati emessi circa 11 milioni di biglietti. Ma anche i musei hanno un ruolo importante, dal momento che circa la metà degli ingressi è concentrata nei musei autonomi”.

 

 

Anno

Visitatori musei italiani

 

 

2013

38.424.587

 

 

2014 

40.744.763

 

 

2015

43.288.366

 

 

2016 

44.446.573

 

 

@Mibact-UfficioStatistica, 2016 (dati provvisori suscettibili di variazioni)

 

 

Italia maglia rosa in Europa

 

“Tutti dati positivi – prosegue il Ministro – che collocano l’Italia in netta controtendenza rispetto al contesto europeo dove invece si registra anche nel 2016 un calo dei visitatori nei musei, come dimostrano i dati che stanno uscendo in questi giorni”.

 

 

Le sei regioni con il maggior numero di visitatori nei musei statali sono: il Lazio (19.653.167), la Campania (8.075.331), la Toscana (6.394.728), il Piemonte (2.464.023), la Lombardia (1.791.931) e il Friuli Venezia Giulia (1.198.771).

 

 

REGIONE

Visitatori

   

 

LAZIO

19.653.167

 

 

CAMPANIA

8.075.331

 

 

TOSCANA

6.394.728

 

 

PIEMONTE 

2.464.023

 

 

LOMBARDIA

1.791.931

 

 

FRIULI-VENEZIA GIULIA

1.198.771

 

 

VENETO

1.020.464

 

 

EMILIA ROMAGNA 

975.501



PUGLIA

625.492

 

 

MARCHE

521.786

 

 

SARDEGNA

478.030

 

 

CALABRIA 

409.957

 

 

UMBRIA

250.526

 

 

BASILICATA

235.672

 

 

LIGURIA

137.777

 

 

ABRUZZO

137.164

 

 

@Mibact-UfficioStatistica, 2016 (dati provvisori suscettibili di variazioni)

 

 

Le regioni con i tassi di crescita più elevati sono invece: Piemonte (+31,4%), Calabria (+17,6%), Liguria (+17,5%), Veneto (+17%) e Campania (+14,2%) e Lombardia (+8,3%).

 

 

Musei italiani 2016. Chi sale e chi scende nella top 30

 

 

Istituto 

Visitatori 2016  

Visitatori 2015

Variazione

posizione classifica

 

 

1

Colosseo, Foro Romano e Palatino 

6.408.852

6.551.046 

=

 

2

Scavi di Pompei

3.283.740

2.934.010

=

 

 

3

Galleria degli Uffizi

2.010.631

1.971.758

=

 

 

4

Galleria dell'Accademia di Firenze

1.461.185

1.415.397

=

 

 

Castel Sant’Angelo 

1.234.443 

1.047.326 

=

 

 

6

Venaria Reale 

1.012.033

580.786

+2

 

 

7

Circuito Museale Boboli e Argenti di Firenze

881.463

863.535

-1

 

 

8

Museo Egizio di Torino

852.095

705.710

-1

 

 

9

Reggia di Caserta

683.070

497.197

+1

 

 

10

Galleria Borghese 

527.937 

506.442  

-1

 

 

11 

Museo Archeologico Nazionale di Napoli

452.038

381.632

+3

 

 

12

Villa d’Este a Tivoli

443.425

439.468

 -1

 

 

13

Scavi di Ercolano

412.019

352.365

+3

 

 

14

Cenacolo Vinciano di Milano  

406.863

428.875

-1

 

 

15 

Galleria Palatina di Firenze

400.626

423.482

-3

 

 

16

Palazzo Ducale di Mantova

367.470 

243.740

+11

 

 

17 

Scavi di Paestum 

355.401 

279.078

+3

 

 

18 

Museo Nazionale Romano

339.689

356.344

-3

 

 

19

Museo Archeologico Nazionale di Venezia

324.784

279.702

+2

 

 

20 

Cappelle Medicee

321.091 

321.043 

-3

 

 

21

Scavi di Ostia Antica

316.390

322.303

-3

 

 

22

Polo Reale di Torino

314.195

307.357

-2

 

 

23

Pinacoteca di Brera

311.311

322.372

=

 

 

24 

Gallerie dell’Accademia di Venezia

293.096 

289.325

-2

 

 

25

Castello Scaligero di Sirmione

280.255

226.917 

+5

 

 

26 

Terme di Caracalla e monumenti Appia Antica

268.439

282.142

-2

 

 

27 

Castel del Monte di Andria

262.693

251.424

+1

 

 

28 

Museo storico del Castello di Miramare a Trieste

257.237 

254.005

-2

 

 

29 

Grotte di Catullo a Sirmione

239.543

204.078

New entry

 

 

30 

Grotta Azzurra di Anacapri

238.589

274.288

-5

 

 

@Mibact-UfficioStatistica, 2016 (dati provvisori suscettibili di variazioni)

 

 

Tra i musei con gli incrementi più marcati figurano diverse realtà rilanciate dalle nuove direzioni autonome(Musei autonomi e Poli Museali regionali) e interessate da crescite sostenute dei flussi del turismo culturale come in Piemonte, Campania o Lombardia che con Mantova ha ospitato la Capitale Italiana della Cultura 2016: La Venaria Reale (+71% di visitatori), il Museo di Palazzo Ducale a Mantova (+51% di ingressi), la Reggia di Caserta (+37% di visitatori), il Museo di Capodimonte e il Museo di Castel Sant’Elmo a Napoli (entrambi con un +33% di pubblico), il Castello di Racconigi (+32% di ingressi), il Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria (+28% di visitatori); il Parco archeologico di Paestum (+27% di visitatori); il Museo Egizio di Torino (+20% di pubblico), il castello Scaligero di Sirmione (+20% di ingressi), il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (+18% di pubblico) e il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo di Roma (+18% di visitatori).

 

 

Tra i luoghi della cultura tradizionalmente meno conosciuti e visitati notevole è il balzo compiutodall’Antiquarium di via del Seminario a Trieste, a ingresso gratuito, che, passando da 120 a 1240 visitatori, registra lo straordinario incremento del 933%. Segue, sempre tra le strutture non a pagamento, la Cappella Espiatoria di Monza con il 591% di visitatori in più. Tra i Musei a pagamento, invece, i risultati più brillanti si rilevano al Sud: il circuito archeologico di Gioia del Colle (Museo Archeologico Nazionale e Parco Archeologico) infatti, vede i propri visitatori passare dai poco più di 1500 del 2015 agli oltre 7000 del 2016 (+350%); a seguire due realtà napoletane: il Museo Nazionale della Ceramica "Duca di Martina", che sfonda la linea dei 20mila visitatori dopo averne accolti meno di 6000 nel 2015 (+258%), e il Museo "Diego Aragona Pignatelli Cortes" che chiude l’anno aumentando i propri visitatori da circa 15mila a oltre 40mila (+166%).

 

 

Tra i luoghi della cultura gratuiti primeggia il Pantheon che è stato visitato da 7,4 milioni di persone registrando così un incremento sul 2015 di circa da mezzo milione di visitatori, a seguire il Parco di Capodimonte (poco sopra il milione di presenze) e il Parco del Castello di Miramare di Trieste (830 mila visitatori).

 

 

Le domeniche gratuite

 

Un capitolo a sé quello delle domeniche gratuite: sono oltre 8 milioni le persone che hanno partecipato all'iniziativa da quando sono state istituite. Il dato risulta dalla somma degli oltre 3 milioni di ingressi nelle prime domeniche del 2016, dei tre milioni e mezzo di ingressi nelle prime domeniche del 2015 e del milione e mezzo delle sei edizioni del 2014. Si tratta ormai di una consuetudine per famiglie e turisti: i dati mostrano che dalla prima edizione del luglio del 2014 le presenze sono sostanzialmente raddoppiate ed ormai si attestano sui 250/300mila visitatori per ogni edizione, con picchi significativi, come quello della prima domenica di aprile del 2016 con 376mila presenze. Cifre importanti e ancora più significative se si considerano anche ivisitatori dei musei civici che aderiscono all’iniziativa.

 

 

#domenicalmuseo: le 12 edizioni del 2016

 

Mese

 

 

Visitatori

 

 

Gennaio

 

 

265.343

 

 

Febbraio

 

 

196.106

 

 

Marzo

 

 

218.653

 

 

Aprile

 

 

376.575

 

 

Maggio

 

 

291.776

 

 

Giugno

 

 

320.106

 

 

Luglio

 

 

262.385

 

 

Agosto

 

 

261.054

 

 

Settembre

 

 

270.519

 

 

Ottobre

 

 

293.526

 

 

Novembre

 

 

207.690

 

 

Dicembre

 

 

165.480

 

 

Totale

 

 

3.129.213

 

 

@Mibact-UfficioStatistica, 2016 (dati provvisori suscettibili di variazioni)

 

 

Musei italiani sempre più social

 

Un ruolo importante lo ha anche la progressiva espansione della presenza digitale dei musei statali sulla rete, grazie all’apertura di profili ufficiali degli istituti autonomi nei diversi social network e all’intensificazione delle campagne di comunicazione on line del ministero.  Dopo un anno di monitoraggio della reputazione on line dei musei italiani, i dati forniti da Travel Appeal indicano che la soddisfazione generale dei visitatori che nel 2016 hanno frequentato i Musei e luoghi della cultura statali si attesta al 31 Dicembre 2016, sull’86,6% di percezione positiva, in crescita di circa 4 punti percentuali rispetto al periodo Gennaio - Dicembre 2015. Gli stessi contenuti - recensioni e post sui social - che i visitatori pubblicano online sono cresciuti del 45,5% tra il 2015 e il 2016. Cresce anche la presenza digitale dei musei italiani che vede pressoché triplicata l’attività social: i contenuti pubblicati nei social network direttamente dai responsabili dei Musei sono cresciuti del 156,5% nel 2016. Facebook è il canale con più alti livelli di engagement anche se è chiara in terminiquantitativi la spinta di Instagram e Twitter. Nel complesso, nel 2016, si registrano miglioramenti nel posizionamento digitale dei Musei grazie al restyling di alcuni siti web e a un uso dei social network più consapevole e attivo con l’adesione e l’apertura di nuovi canali.

 

 

Nel 2016, infine, sono entrati pienamente a regime i musei autonomi istituiti dalla riforma del MiBACT, che, rilanciati nella loro gestione dalle nuove direzioni, hanno totalizzato, con oltre 24 milioni di visitatori,ben più della metà del totale degli ingressi nei luoghi della cultura statali, come si può constatare dalla tabella in allegato.

 

 

 

Tutti i numeri dei musei statali italiani sono scaricabili su www.beniculturali.it<http://ulturali.it>

Riviste di informazione e spettacolo gratuite - Proprietà Edizioni BLB
Aut. Trib. di Bologna N. 6191 del 10/05/93 - Iscrizione al Registro Naz.della Stampa n° 4734
Direttore responsabile Fabio Licata - P.I. e C.F. 06750950013
Num. Registro Imprese Torino 06750950013 REA 809519
Per contattarci

Credits
  • ideazione - sviluppo frontend - sviluppo backendcrop