Torino News

TORINO, 19 May 2017

Varie Valsusa Filmfest con Elio Germano e Tomaso Monatanari 19 maggio 2017

Salone Rosaz ore 21, Susa | Evento gratuito

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Giunge al termine l’intensa XXI edizione del Valsusa Filmfest, festival poliartistico sui temi del recupero della memoria storica e della difesa dell'ambiente che da 21 anni anima un territorio aperto all'incontro e al confronto culturale che in questa edizione si svolge in 12 comuni della Valle di Susa, oltre che a Torino

 

Il 19 maggio, dalle ore 21 al Salone Rosaz di Susa, ci saranno le premiazioni delle opere vincitrici delle varie sezioni di concorso in un evento in cui saranno ospiti Marco Aime, Linda Cottino, Marco Revelli, Livio Pepino, ELIO GERMANO e  TOMASO MONTANARI che presenta il suo  libro "Cassandra muta. Intellettuali e potere nell’Italia senza verità" edito dal  GruppoAbele.

Ci sarà un passaggio del testimone fra il Valsusa Filmfest, nella persona della neo presidente Linda Cottino, ed il Festival Alta Felicità nella persone di ELIO GERMANO, noto attore con all’attivo tre David di Donatello ed altri importanti premi.

La seconda edizione del Festival Alta Felicità, che organizza un’anteprima all’arena di Susa la terza domenica di giugno, si svolgerà dal 27 al 30 luglio a Venaus, in una porzione della Valle di Susa che sarà interamente chiusa al traffico.  Il festival viene organizzato dal Movimento No Tav con le medesime linee guida della prima edizione:  alta felicità a bassa velocità.

Quattro giorni di musica, performances e dibattiti che si susseguiranno nelle diverse aree naturali raggiungibili a piedi attraverso sentieri, opportunamente indicati, tra i boschi, i fiumi e le montagne della Valle di Susa e delle Alpi Cozie. Artigiani e contadini valligiani faranno da guide alla scoperta dei segreti e della storia di antichi mestieri ormai quasi perduti, accompagnati dai sapori e i profumi dei piatti tipici della montagna. Il Festival Alta Felicità vuole trasmettere il messaggio per cui l'ospitalità e il reciproco scambio sono una importantissima forma di organizzazione e difesa di una comunità e di un territorio.

La Valle di Susa ha sempre vissuto di questo, così come il Valsusa Filmfest che darà il suo contributo nell’organizzare dell’evento con un'idea semplice, diversa e opposta al consumo frenetico della vita e dell'ambiente.

 

L’evento del 19 maggio avrà anche un altro importante protagonista in TOMASO MONTANARI che presenta il suo ultimo libro "Cassandra muta. Intellettuali e potere nell’Italia senza verità", uscito in tutte le librerie lo scorso 10 maggio ed edito da GruppoAbele per la collana i Ricci. Il libro sarà commentato dagli amici e studiosi Marco Aime, Marco Revelli e dal direttore delle edizioni del Gruppo Abele Livio Pepino

L’autore in questo saggio ha deciso di intitolare al silenzio di Cassandra il vuoto di pensiero critico degli intellettuali nell’Italia degli ultimi tempi.

La riflessione dell’autore, in un saggio snello e di dinamica lettura, muove da alcune domande: è giusto che gli intellettuali si schierino? E se sì, da che parte? Gli intellettuali che cedono alle lusinghe dei potenti, dai partiti alle aziende, possono ancora dare avvio a uno slancio trasformativo della società? In contrapposizione al mito del cosiddetto “uomo della provvidenza”, figura che torna spesso nel nostro Paese, Montanari esalta il ruolo degli intellettuali che, con il loro porsi (e porre) domande anche scomode, dovrebbero essere portatori di un sapere critico in grado di demistificare la realtà. Tuttavia, quando questi sapienti scelgono di stare dalla parte del potere, schierandosi più o meno apertamente, perdono questa capacità, e invece di avviare il cambiamento decidono di tacere. «Ma quando Cassandra tace è perché sta sul carro del vincitore: e poco cambia che ci sia salita volontariamente, che ci si trovi senza accorgersene o che ci sia stata tradotta in catene. Poco cambia: perché il risultato è lo stesso, il suo silenzio». Un silenzio imperdonabile.

 

TOMASO MONTANARI è professore ordinario di Storia dell'arte moderna e da quest’anno presidente di Libertà e Giustizia.

Allievo di Paola Barocchi alla Scuola Normale Superiore di Pisa, i suoi studi riguardano soprattutto l'arte europea dell'età barocca. Dopo aver collaborato a Il Fatto Quotidiano, con articoli e la cura di un blog, e al Corriere del Mezzogiorno, dal novembre 2014 scrive su Repubblica, sul cui sito tiene il blog Articolo 9.

Fino al 2013 ha scritto anche per il Corriere Fiorentino, il dorso locale del Corriere della Sera, dal quale è stato licenziato per incompatibilità con "la linea del giornale" dopo aver pubblicato un saggio assai critico nei confronti di Matteo Renzi (Le pietre e il popolo, 2013).

Ha vinto il Premio Giorgio Bassani di Italia Nostra (novembre 2012), e ha ricevuto, dal Presidente della Repubblica italiana Giorgio Napolitano l'onorificenza di Commendatore «per il suo impegno a difesa del nostro patrimonio» (marzo 2013), è stato membro della Commissione per la riforma del Ministero per i Beni Culturali istituita dal ministro Massimo Bray nel settembre 2013.

Ha condotto La libertà di Bernini su Rai 5, in 8 puntate; segue, dal 16 dicembre 2016, La vera natura di Caravaggio, 12 puntate che ripercorrono la vicenda biografica e artistica del pittore lombardo, attingendo a fonti dell'epoca e agli scritti degli esperti più sorvegliati.

 

Come membro del Comitato per il No, tra l'estate e l'autunno del 2016 ha fatto  attivamente campagna per il No al referendum costituzionale sulla riforma proposta dal governo Renzi e su questo ha scritto l'ebook Così No. Nel marzo 2017 è diventato presidente di Libertà e Giustizia succedendo a Nadia Urbinati.


19 maggio 2017 ore 21

 

Salone Rosaz ore 21, Susa  |  Evento gratuito
Saranno presenti: Marco Aime, Linda Cottino, Marco Revelli, Livio Pepino, Elio Germano e  Tomaso Montanari con la presentazione del suo  libro "Cassandra muta. Intellettuali e potere nell’Italia senza verità" 

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