Torino News

TORINO, 18 July 2017

Mostre GIO’ POMODORO. L’opera scolpita e il suo disegno Fondazione Accorsi – Ometto Torino Dal 14 Luglio al 10 Settembre 2017

da martedì a venerdì 10.00-13.00; 14.00-18.00 sabato e festivi 10.00-13.00; 14.00-19.00

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Indicazioni di contatto
Museo Accorsi - Ometto
Via Po,55
Torino 
011. 837.688 interno 3  Link al sito 

A quindici anni dalla sua scomparsa e a cinque dall’ultima importante personale, la Fondazione Accorsi – Ometto desidera omaggiare lo scultore marchigiano.

In questo nuovo percorso espositivo, realizzato in collaborazione con lo Studio Berman di Giuliana Godio, le sculture dialogano con una ricca selezione di opere pittoriche su carta, per sottolineare l’assoluta importanza che l’artista attribuiva al progetto e all’ideazione, fasi imprescindibili da cui partire per la creazione delle sue opere.

Gio’ Pomodoro (Orciano di Pesaro 1930 - Milano 2002) è uno scultore di fama internazionale:  negli anni ’50, si trasferisce a Milano e frequenta l’ambiente artistico di Brera (Lucio Fontana, Enrico Baj, Umberto Milani, Emilio Scanavino e Ugo Mulas), sviluppando nuovi mezzi formali ed espressivi che saranno costanti lungo tutta la sua carriera artistica. Dopo aver collaborato alla rivista il “Gesto", partecipato alla mostra Arte nucleare e preso parte al Gruppo Continuità da cui, successivamente, si distacca, per diversità di ricerche, dà l’avvio alle proprie sperimentazioni informali sul Segno, per poi approdare ai grandi cicli sulla Materia e il Vuoto (le sue opere più note sono Superfici in Tensione e Folle), e sulla Geometria (con l’opera Soli, Archi e Spirali). Per un certo periodo si dedica anche a scenografia, oreficeria e design.

Pomodoro è anche autore di opere pubbliche monumentali: a Torino, sono sue la grande scultura in bronzo Sole Aerospazio, del 1989, in piazza Adriano e il modello in marmo della scultura Sole aerospazio all’ingresso della GAM. Con La Vela di Sestri Levante, una scultura in bronzo e marmo installata sul lungomare del centro storico e dedicata alla memoria di Carlo Bo, il Maestro realizza una delle ultime grandi opere progettate per la collettività.

Innumerevoli le esposizioni a cui partecipa: oltre alla Biennale di Venezia, per ben 4 volte, espone alla Fondazione Veranneman in Belgio, all’Accademia Italiana a Londra, al Guggenheim di New York, a Palazzo Vecchio di Firenze, alla Biennale del Cairo e all’Arte fiera di Bologna. Le sue sculture sono presenti nelle collezioni pubbliche e private di tutto il mondo, fra cui l’Hirshhorn Museum and Sculpture Garden di Washington, la Collezione Nelson Rockefeller di New York, il Museo d’Arte Moderna di Mexico City, la Collezione d’Arte Moderna di Jedda in Arabia Saudita, il Musée d’Ixelles di Bruxelles, il Kunst und Museumsverein di Wuppertal, lo Yorkshire Sculpture Park di Wakefield, in Gran Bretagna, la Fondation Veranneman in Belgio, le Gallerie d’Arte Moderna di Roma e di Torino e il Civico Museo d’Arte Contemporanea di Milano.

Per meglio comprendere l’importanza e l’unicità delle opere di Gio’ Pomodoro, la Fondazione Accorsi – Ometto, con questa mostra, intende affrontare la figura dell’artista partendo dal momento iniziale dell’ideazione: il Maestro, infatti, dava assoluta importanza al progetto della scultura. L’opera disegnata (il progetto, appunto), sia concepita a mano libera, in totale libertà segnica, sia rigorosamente progettata a tecnigrafo, secondo le leggi della Sezione Aurea, è sempre stata, per lo scultore, un momento indissolubile della propria ricerca, tanto da divenire opera a sé stante, che vive di vita propria per l’alta qualità pittorica che contraddistingue il lavoro di Gio’ Pomodoro pittore.

I 57 capolavori in mostra, coprendo il periodo 1954 - 2000, offrono, pertanto, un esaustivo esempio di opere tri e bidimensionali dei cicli più importanti del Maestro (segni, tensioni, contatti, soli e opere architettoniche): accanto a 23 sculture in bronzo, marmo e pietra, sono esposti 30 disegni (alcuni dei quali inediti), fra i quali spicca il grande acquerello intitolato Nutritore, che rappresenta un maestoso Sole, di due metri per due.

Completano il percorso espositivo 4 preziose scatole-scultura, anch’esse inedite, in oro e pietre dure, a testimonianza del lavoro di Gio’ Pomodoro nel campo delle arti applicate e dell’oreficeria.

 

Dal 14 Luglio al 10 Settembre 2017
Fondazione Accorsi – Ometto
Via Po, 55 - Torino Telefono: + 39 011.837.688 int. 3

ORARIO

da martedì a venerdì 10.00-13.00; 14.00-18.00
sabato e festivi 10.00-13.00; 14.00-19.00
Lunedì chiuso.

Info e prenotazioni: 011.837.688 int. 3

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COSTO MOSTRA

Intero: € 6,00. Ridotto: € 4,00

Gratuito: bambini fino ai 12 anni, possessori Abbonamento Musei e Torino + Piemonte Card; disabili + 1 accompagnatore; guide turistiche; giornalisti con tesserino

VISITA GUIDATA ALLA MOSTRA (Sabato e festivi ore 11.00 e 17.30): intero € 12,00 / ridotto* € 10,00

Possessori Abbonamento Musei e Torino + Piemonte Card € 4,00

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* studenti fino a 26 anni, over 65, convenzioni

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