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TORINO, 21 November 2017

Teatro MASSIMO DAPPORTO protagonista di Un borghese piccolo piccolo dal 23 al 26 novembre al Teatro Gioiello di Torino

Appuntamento con Vincenzo Cerami per la Grande Prosa

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  ph Claudia Pajewski
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Indicazioni di contatto
Teatro Gioiello Torino
Via Cristoforo Colombo,31
Torino 
011/5805768  Link al sito 

Atteso appuntamento con MASSIMO DAPPORTO per il pubblico della Grande Prosa di Torino Spettacoli: l’attore è protagonista di Un borghese piccolo piccolo di Vincenzo Cerami, per la regia di Fabrizio Coniglio, in scena da giovedì 23 a domenica 26 novembre (giovedì e  venerdì ore 21 - sabato ore 15.30 e 21 - domenica ore 16). Accanto a Dapporto, Susanna MArcomeni, Roberto D’Alessandro, Matteo Francomano e Federico Rubino.

Le musiche originali sono di Nicola Piovani; i costumi di Sandra Cardinie le scene di Gaspare De Pascali.

 

Un borghese piccolo piccolo è un romanzo straordinario di Vincenzo Cerami da cui è stato tratto, in un secondo tempo, il capolavoro cinematografico di Monicelli. Il romanzo, che diverge dal film in alcuni nodi narrativi essenziali, è un ritratto di agghiacciante attualità. La peculiarità del romanzo è la tinta grottesca, che si cerca di ripercorrere nell’adattamento di Fabrizio Coniglio, con cui Cerami descrive le umili aspirazioni del protagonista Giovanni, il borghese piccolo piccolo. Quella che metteremo in scena sarà infatti una tragicommedia che nella prima parte regalerà momenti di comicità a tratti esilarante. Il Borghese piccolo piccolo è Giovanni Vivaldi, un uomo di provincia che lavora al ministero, il cui più grande desiderio è quello di “sistemare” suo figlio Mario, proprio in quel ministero in cui Giovanni lavora da oltre trent’anni. Ma come ottenere una raccomandazione per il figlio? Ecco l’inizio della sua ricerca disperata di una “scorciatoia”, in questo caso rappresentata dalla Massoneria, per garantire un futuro al figlio. Le aspirazioni, il desiderio di raggirare le regole che una società democratica e civile impone, sembrano quasi connaturate nell’animo di ogni cittadino italiano. La Scorciatoia o la raccomandazione è avvertita dalla nostra società come qualcosa di necessario per sopravvivere: forse, in fondo, non crediamo più nella possibilità di essere tutti uguali di fronte alla legge e nelle pari opportunità di emancipazione sociale ed economica. Questo è lo snodo più fortemente attuale della storia che metteremo in scena. Racconteremo questo grande romanzo classico con il sorriso, che solo i grandi autori come Vincenzo Cerami hanno saputo e sanno ancora regalarci. L’interpretazione è affidata all’arte di un grande interprete del nostro Teatro: Massimo Dapporto, capace di rendere il ridicolo e il tragico nello stesso tempo, regalando grande umanità e semplicità alla famiglia Vivaldi.

 

Giovanni e Amalia discutono di come il figlio Mario potrà trovare un lavoro ora che ha conseguito il diploma di ragioniere. Giovanni apprende che si terrà un concorso per 1200 nuovi posti allo stesso ministero in cui lavora. Giovanni decide di iscrivere Mario, ma sapendo che lui non potrebbe farcela, va a chiedere al capufficio se può favorirlo. Il dirigente gli spiega che nel concorso vi sono due prove, una orale e una scritta; in quella orale può favorire Mario, ma in quella scritta no. Il capufficio, però, vedendo Giovanni abbattuto, gli chiede se è disposto ad entrare nella Massoneria, in modo da poter conoscere anche lui il contenuto del test, usufruendo dei "vantaggi" che godono i membri della loggia. Giovanni accetta, entra nella Massoneria e, qualche settimana prima del concorso, ottiene dal capufficio le risposte dell'esame, che fa imparare a memoria a Mario. Il giorno del concorso Giovanni e Mario si stanno recando al ministero, ma dei rapinatori che stanno scappando sparano e accidentalmente colpiscono Mario che muore. Amalia, per il dolore della morte del figlio, rimane vittima di una trombosi. Giovanni si abitua al nuovo modo di vivere, ma un giorno, quando si reca in questura per vedere i sospettati, riconosce l'assassino e non dice niente.

L'assassino viene rilasciato e mentre ritorna viene seguito da Giovanni che lo cattura e lo porta nella sua baracca vicino al lago dove con del fil di ferro lo lega e lo imbavaglia quasi fino a strozzarlo e lo tortura per diversi giorni. Nei giorni seguenti l'assassino muore, Giovanni va in pensione, ma proprio lo stesso giorno dell'agognato traguardo Amalia muore. Dopo i funerali, Giovanni ritorna a seppellire l'assassino e poi ritorna alla sua vita di prima.

 

Repliche Un borghese piccolo piccolo: al Teatro Gioiello (Torino, via Colombo 31) dal 23 al 26 novembre

giovedì e venerdì ore 21 - sabato ore 15.30 e 21 - domenica ore 16

 

Prezzi Biglietti Un borghese piccolo piccolo:

giovedì sera e domenica pomeriggio: posto unico € 22,50 + € 1,50 prev

ridotto (under 26, over 60) € 16,50 + € 1,50 - ridotto speciale (abbonati, convenzionati e gruppi) € 15 + € 1

venerdì e sabato sera: posto unico € 24,50 + € 1,50 prev

ridotto unificato (under 26, over 60, abbonati, convenzionati e gruppi) € 17,50+ € 1,50

Replica per i Pomeriggi a teatro sab 25 novembre ore 15.30: posto unico € 16 - rid (gruppi e abbonati) € 13

 

Informazioni e prenotazioni: Biglietterie Torino Spettacoli

TEATRO ERBA - Torino, c.Moncalieri 241 - tel 011/6615447 - T.GIOIELLO - v.Colombo 31 tel. 011/5805768

TEATRO ALFIERI - Torino, p. Solferino, 4 - tel 011/5623800 - www.torinospettacoli.it

acquisti online: www.ticketone.it

 

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