Torino News

TORINO, 06 December 2017

Teatro La Nebbiosa - Teatro LinguaggiCreativi (Milano) TEATRO DELLA CADUTA Torino giovedì 14 e venerdì 15 dicembre 2017

Vincitore Next 2017/2018

la_nebbiosa_teatro_linguaggicreativi_milano_teatro_della_caduta_torino_giovedi_14_e_venerdi_15_dicembre_2017_news_torino_torino_piemonte
Condividi

Sarà in scena al Caffè della Caduta giovedì 14 e venerdì 15 dicembre, “La nebbiosa”, testo scritto da Paolo Trotti e Stefano Annoni (anche interprete) della compagnia milanese LinguaggiCreativi,  liberamente ispirato all'omonima sceneggiatura filmica di Pier Paolo Pasolini rimasta improdotta. A dargli vita sul palco, insieme al bravissimo Stefano Annoni anche un abile e brillante Diego Paul Galtieri.

La storia, commissionata a Pasolini dopo l’uscita di Una vita difficile, deve avere come sfondo Milano e Pasolini decide di scrivere un film sui Teddy Boy che, come i ragazzi di vita, cercano di sopravvivere, galleggiando tra le rovine di una città in costruzione. Il film non si farà mai la sceneggiatura prende finalmente vita a teatro, con incalzante ritmo rock & roll.

Protagonisti due attori, Stefano Annoni e Diego Paul Galtieri, una batteria e un telo bianco. I personaggi prendono la parola, uno dopo l’altro, e vivono la loro storia mentre la batteria scandisce il tempo.

È la notte di capodanno del 1959. Un gruppo di Teddy Boy si prepara a festeggiare mettendo a ferro e fuoco la città. Moltitudini di goccioline inspessiscono l’aria. Moltitudini di personaggi la abitano e nella nebbia sguazzano. Come i ragazzi di vita, i Teddy Boy di Pasolini, cercano di sopravvivere. Galleggiando. Bande di ragazzi che vedono nei jeans e nei giubbotti di pelle un atto rivolta contro i loro padri. Sullo sfondo una Milano che sta crescendo. E sul palco appaiono il Rospo, il Teppa, il Contessa, il Toni detto Elvis, Mosè, Gimkana e le loro vittime. Sullo sfondo Milano, dominata dal Pirellone e dalla torre Galfa, la stessa Milano che si arricchisce durante il boom ma che a volte sembra perdere di vista il valore dei sentimenti.

Ribelli senza una causa, una sorta di Arancia Meccanica alla Pasolini. E come in Arancia Meccanica i Teddy corrono verso la loro fine nella notte di capodanno. L’ultima notte della loro innocenza in cui la realtà li risveglierà bruscamente all’alba. Svaligiare una chiesa, picchiare un omosessuale, distruggere una casa di piccola nobiltà, devastare un night club, stupire, provare ad andare oltre. Il loro motore non è diverso da quello dei giovani delle generazioni che li hanno preceduti e che seguiranno

 

I Teddy Boy sono espressione del disagio giovanile degli anni Sessanta. La rivolta contro la società ma anche l’abbandonarsi al languore delle giornate passate al bar, senza studiare, senza lavorare; con, nella testa, nelle mani, nei coltelli, sogni di colpi che li possano fare svoltare; la voglia di stupire, di andare contro.

Un linguaggio filmico che si fa carne sul palco grazie alla folgorante presenza scenica e alla potenza della parola di Stefano Annoni, fortificata dall'incalzante accompagnamento musicale di Diego Paul Galtieri, abile polistrumentista che sa assumere le molteplici forme della spalla, del comprimario e dell'accompagnatore musicale senza mai perdere credibilità in nessuno di questi passaggi.

Paolo Trotti da sempre cerca la contaminazione e la compenetrazione tra il linguaggio teatrale e quello filmico e in questo caso riesce ad ottenete un ottimo risultato grazie ad idee registiche che, con pochi elementi e abili trovate, sanno evocare gli scenari notturni e nebbiosi della Milano che vede crescere palazzi come funghi; sa rendere vivide le immagini che scorrono veloci dal finestrino di una macchina che sfreccia tra le grandi strade milanesi popolate dall'ambigua fauna notturna; sa materializzare gli affollati e promiscui luoghi notturni nei quali questi Teddy Boy vanno a portare scompiglio, ad impartire la loro lezione popolare, ad imporre il loro disagio proletario, la loro inadeguatezza sociale contro una Milano sempre più di conformista, borghese e capitalista.

 

 

INFO

 

Gli spettacoli si tengono in via Bava 39 al Caffè della Caduta alle ore 21.

L’ingresso è gratuito – tesseramento obbligatorio e gratuito

caldamente consigliata la prenotazione agli spettacoli

tel. 011.578.1467 / info@teatrodellacaduta.org

oppure ON-LINE all’indirizzo www.teatrodellacaduta.org

Riviste di informazione e spettacolo gratuite - Proprietà Edizioni BLB
Aut. Trib. di Bologna N. 6191 del 10/05/93 - Iscrizione al Registro Naz.della Stampa n° 4734
Direttore responsabile Fabio Licata - P.I. e C.F. 06750950013
Num. Registro Imprese Torino 06750950013 REA 809519
Per contattarci

Credits
  • ideazione - sviluppo frontend - sviluppo backendcrop