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TORINO, 07 December 2017

Varie Nell'Ex Borsa Valori di Torino quattro piano dedicati alle eccellenze vitivinicole piemontesi

Entro l’estate 2018 il bando per l’affidamento dei lavori e la gestione della struttura

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Torino, 6 dicembre 2017 - La riconversione dell’ex Borsa Valori darà vita a un centro espositivo e didattico, di incontro e socialità, dove conoscere l’eccellenza dei vini piemontesi e il territorio che li ha generati.

Ne hanno parlato quest’oggi Vincenzo Ilotte, Presidente della Camera di commercio di Torino, e Antonella Parigi, Assessora alla Cultura e al turismo della Regione Piemonte che hanno raccontato di una nuova articolazione degli spazi dell’edificio di via San Francesco da Paola 17, che saranno distribuiti su quattro piani e comprenderanno un museo, spazi per i consorzi vitivinicoli e di scoperta delle etichette piemontesi, dalle degustazioni a un vero e proprio ristorante, per un totale di 5mila metri quadri.

Un progetto voluto dalla Regione Piemonte e dalla Camera di commercio di Torino, proprietaria dell’immobile, e definito dal punto di vista della fattibilità grazie alla collaborazione del Dipartimento di architettura e design del Politecnico di Torino.

Un progetto complesso per il quale si stima, per i lavori di adeguamento, una spesa di 3,5 milioni e che potrà attrarre fino a 285mila visitatori all’anno.

Il progetto di riuso contempla tutti gli spazi originari dell’edificio, che saranno così modulati:

- il piano seminterrato verrà trasformato in museo e spazi didattici

- l’ex “Sala delle grida” accoglierà i consorzi vinicoli, gastronomici e i territori ospiti, trasformandosi all’occasione in un palcoscenico per gli eventi. Si creerà una vera e propria piazza coperta aperta con due grandi vetrate e una copertura da animare per accompagnare l’esperienza del visitatore

- la nuova balconata ospiterà gli spazi per la degustazione

- l’ex manica degli uffici sarà il luogo di uno shop dedicato al mondo del vino e di un ristorante gourmet che permetterà di affacciarsi sulla città e le colline dalla terrazza panoramica

Il Palazzo del vino e' innanzitutto un progetto di narrazione del territorio piemontese condotto attraverso il principe dei prodotti tipici di questa terra: il vino. L'obiettivo è quello di creare un luogo che diventi punto di riferimento e vetrina di tutti i territori piemontesi, mettendo in luce la ricchezza della proposta enogastronomica e culturale – dichiara Antonella Parigi, assessore alla cultura e al turismo della Regione Piemonte - Al tempo stesso si intende mettere in dialogo il Piemonte con le altre regioni italiane e con altri Stati caratterizzati da una produzione vitivinicola. Obiettivo del progetto è affermare la leadership nazionale ed internazionale di Torino e del Piemonte in questo ambito”.

Insieme a molti importanti architetti degli anni ’50 e ’60, Isola fu uno degli innovatori che hanno inciso sul volto di una Torino che cresceva. Vinse con Gabetti e i fratelli Raineri il concorso della Borsa Valori con un edificio che rappresentò l’innovazione dal punto di vista dei materiali utilizzati e delle scelte architettoniche. La Borsa Valori fu teatro delle contrattazioni fino al 1992, quando prese vita la Borsa Telematica e da allora l’ampia volta progettata da Isola, il “Salone delle grida”, diventò uno spazio silenzioso – commenta Vincenzo Ilotte, presidente della Camera di commercio di Torino - Oggi con la Regione Piemonte pensiamo ad uno spazio nuovo per un utilizzo inedito nella nostra Città: 5.000 metri quadrati tra spazi museali, aule didattiche, esposizioni temporanee e laboratori riuniti intorno ad un Salone del Vino. Uno spazio interno urbano, una piccola città nella Città, davvero affascinante, che penso non abbia eguali in Italia e che fa presagire molti visitatori per uno spazio dedicato alle imprese e agli operatori del vino”.

Per dare seguito allo studio realizzato dal Politecnico di Torino, Regione Piemonte e Camera di commercio hanno inoltre firmato un protocollo d’intesa con il quale si impegnano a delineare il modello di governance e le procedure pubbliche che dovranno individuare i soggetti privati aggiudicatari dei lavori di realizzazione e della successiva gestione dell’immobile.

 

Un passaggio per cui si è fortemente voluto tenere insieme le due fasi - adeguamento strutturale e gestione -, per le quali quale ci si avvarrà della consulenza di un advisor: la definizione delle linee di intervento e del bando si concluderà in circa sei mesi.

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