Rivoli News

RIVOLI, 09 January 2018

Musica GIUDA in concerto Birra Ceca Pub82 - Rivoli (TO) Sabato 13 Gennaio 2018

ore 22.00 free entry

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Birra Ceca Pub82
Via Alpignano,82
Rivoli 
011 953 5056 

I Giuda nascono nel 2007, dalle ceneri ancora ardenti dei Taxi, band punk-rock di culto della scena romana nei primi anni 2000. La tragica scomparsa del batterista di quel gruppo induce il cantante Ntendarere "Tenda" Damas e il chitarrista Lorenzo Moretti a dare vita ad una nuova band. Così nascono i GIUDA, che nella formazione attuale, insieme a Tenda e Lorenzo, includono il chitarrista Michele Malagnini (già negli Steaknives) il bassista Danilo Valeri (nei primissimi Taxi) e il batterista Daniele Tarea (membro della punkrock band Bagbies).

 

Fin dall'inizio il sound dei Giuda è pieno di riferimenti all'epoca prepunk dei primi anni '70, l'era del glitter rock quando suonare era soprattutto una questione di colossali riff di chitarra, atteggiamenti appariscenti, sperimentazioni sonore e divertimento allo stato puro. I Giuda fanno propria quell'attitudine derivata dal glam e che si sarebbe presto evoluta nel punk, mescolandola con le sporche perversioni sonore di band come Third World War, Eddie And The Hot Rods e Cock Sparrer, per dare vita a un repertorio di classici inni rock con un tocco di glam al di fuori del tempo e delle mode. L'album di debutto “Racey Roller” esce nel 2011 e, notoriamente definito da Robin Wills (The Barracudas) come “Cock Sparrer incontra gli Equals”, in breve diventa il must da non perdere nel circuito underground.

“Racey Roller”, registrato con strumenti e macchinari di studio analogici e vintage, ha un'iconica cover in stile, opera del disegnatore francese fanatico dell'epoca glam Tony CrazeeKid. Pubblicato in vari Paesi dalle etichette indie statunitensi Dead Beat Records e TKO, dalla Damaged Goods in Gran Bretagna e da Fungo Records in Italia, vende in totale oltre 10.000 copie.

 

Phil King (musicista e compositore, bassista dei Lush e di Jesus And Mary Chain), fan dichiarato dei Giuda, a proposito di un concerto della band al Buffalo Bar di Londra nel 2011, scrive: "lo spettacolo dei Giuda mi ha riportato indietro ai tempi gloriosi nei quali mi trovavo ad ascoltare i gruppi punk nelle sale nascoste dei pub malfamati di Londra nel 1977". Robin Wills concorda e aggiunge che i Giuda sono "la band più divertente che mi è capitato di vedere dai tempi dei migliori Fleshtones. Non un nostalgico ritorno al passato, ma energia pura, potenti, precisi e affilati".

L'entusiasmo enorme e il passaparola che si creano intorno alla musica dei Giuda, nonchè le loro elettrizzanti esibizioni live, lanciano presto la band fra le stelle più luminose nel firmamento della scena punk rock europea. Partono in tour in Italia, poi in Germania, Spagna, Francia, Belgio, e Gran Bretagna con un paio di show nei club di Londra.

 

I Giuda sanno che è arrivato il momento di pensare a un nuovo album, così, mentre il numero di concerti continua a crescere e il tour diventa una sfida interessante, Lorenzo e gli altri membri della band cominciano a scrivere nuovi pezzi e a provarli dal vivo, complici il desiderio e la necessità di incrementare la scaletta dello show. Il sound che prende forma nelle nuove composizioni è più complesso, più maturo e rock, se paragonato a quello del disco precedente. La musica è ora scritta per due chitarre, la band è consapevole del tipo di suono vintage che ha in mente e di come ottenerlo in fase di registrazione. In effetti i Giuda sono pronti per tornare in studio, di nuovo con il produttore Danilo Silvestri al Green Mountain Studio, e nel novembre 2014 il loro secondo album "Let's Do It Again" vede la luce. La fase di scrittura e l'uscita di "Let's Do It Again" segnano l'inizio della collaborazione con la storica agenzia di booking Barley Arts e, in particolare, con Marco Ercolani, che, immediatamente conquistato e fiducioso nel potenziale della band, si rivelerà grande professionista e amico sincero.

 

Il gruppo inizia così il nuovo tour, cominciando ad esibirsi in maniera capillare in tutta Italia e in Europa, in spazi di crescente prestigio e riuscendo a farsi conoscere in un ambito più allargato. È infatti questo il periodo in cui gli ambienti più influenti dell'underground europeo cominciano a dare credito ai Giuda, dando loro la possibilità di prendere parte agli appuntamenti musicali più blasonati come il DCODE Fest di Madrid, con nomi in cartellone come Franz Ferdinand e Vampire Week-End, i festival Punk "Punk and Disorderly " di Berlino e il "Rebellion Fest" di Blackpool con NoFX e Killing Joke tra gli altri, e poi il "Frequency Fest" in Austria e l'HellFest  in Francia dove i Giuda suonano sul palco principale prima di ZZ Top, Slash, Scorpions e analoghe leggende.

 

Dopo innumerevoli apprezzamenti dalla stampa estera e in particolare da parte delle testate mainstream inglesi come NME, Classic Rock, The Guardian, Mojo, anche in Italia la stampa specializzata e non solo si interessa in modo sempre più insistente ai Giuda. Dapprima La Repubblica, poi Rolling Stone ed altri a seguire pubblicano articoli e recensioni di tutto rispetto, fino a quando un servizio del TG1 e un live in diretta nazionale su Radio2 Rai fanno sì che il nome del gruppo cominci ad emergere dal ristretto giro di nicchia arrivando ad un pubblico sempre più vasto, curioso di sapere di più su questa band di Roma, che suona rock di stampo seventies, canta in Inglese ed è riuscita a conquistare il pubblico e la stampa dei Paesi che hanno dato i natali a quel genere musicale.

 

La multinazionale dell'editoria BMG Rights, si interessa ai Giuda e li mette sotto contratto, acquisendo le edizioni del primo e del secondo album, accrescendo di fatto il potenziale della band, specialmente sotto il punto vista non più strettamente legato al live. Grazie alla sinergia creata, nei mesi a seguire 3 tracce dei Giuda entrano a far parte della colonna sonora del film di Fausto Brizzi che esce nel Marzo 2016.

Il nome Giuda gira, personaggi importanti della musica internazionale come Joe Elliot, frontman dei Def Leppard, parla di loro e li  inserisce, con il singolo "Number 10",  nella classifica delle 200 canzoni da dover assolutamente ascoltare.

A tutto questo fa seguito un nuovo tour europeo che dall'inizio del 2015, porta il gruppo a suonare praticamente ovunque in Europa e ad aprire concerti di artisti di fama internazionale come Turbonegro, Danko Jones, Broilers fra gli altri. Il tour conterà 126 show in 12 mesi, mentre la band è già al lavoro al nuovo album.

 

All'inizio del 2015 un altro importante accadimento segna il percorso artistico dei Giuda: incontrano Burning Heart Records nella figura di Peter Ahlqvist, un personaggio che in due decenni ha scoperto e reso famose band come Parkway Drive, Millencolin, Turbonegro, Refused e The Hives. Il 20 novembre esce “Speaks Evil”, terzo album in studio della band e primo realizzato con l’etichetta svedese, che lo pubblica in formato CD, vinile e digitale, in Europa, Gran Bretagna, Stati Uniti e Canada. I Giuda lo presentano con un release party il 27 novembre all’Orion Club di Roma per l'Italia, seguito il 5 dicembre da un analogo evento per la scena internazionale al Lexington Club di Londra, sold out con largo anticipo.

 

Grazie al sodalizio particolarmente fruttuoso con Marco Ercolani e Barley Arts, inizia lo "Speaks Evil Tour" che già nei primi sei mesi porta i Giuda dal vivo in tutta Europa e negli Stati Uniti: dopo l'Italia, la band è in Austria, Germania, Danimarca, Spagna, Portogallo, Francia, Svizzera, Belgio, Olanda, Gran Bretagna e negli USA, in club di varie dimensioni e in alcuni festival rock.

Dopo i 15 show negli Stati Uniti, i Giuda sono pronti a ripartire nuovamente per un'estate 2016 sui palchi europei, fra Italia, Germania, Francia e Gran Bretagna.



Sabato 13 Gennaio 2018
presso Birra Ceca Pub82 - via Alpignano 82, Rivoli (TO)

GIUDA
ore 22.00
free entry

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