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TORINO, 11 April 2018

Musica MY BLOODY VALENTINE a TODAYS Festival 2018 / Sabato 25 agosto, Torino

unica data italiana

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Indicazioni di contatto
Spazio 211
Via F. Cigna,211
Torino 
011.19705919  Link al sito 

Dopo gli annunci degli unici concerti italiani di THE WAR ON DRUGS e KING GIZZARD AND THE LIZARD WIZARD, TODAYS aggiunge nuova legna da ardere alla sua ricca brace con l'annuncio dell'unica ed esclusiva tappa nel nostro paese della leggendaria band anglo-irlandese MY BLOODY VALENTINE.

Guidati dal chitarrista KEVIN SHIELDS, I MY BLOODY VALENTINE sono considerati una delle band più importanti degli anni novanta: arte astratta, una dimensione parallela, un sogno ad occhi aperti. A 30 ANNI DALL'USCITA DEL CAPOLAVORO “LOVELESS”, IL GRUPPO, RIFERIMENTO INELUDIBILE NELLA STORIA DELL’ALTERNATIVE ROCK, SARÀ A TORINO SUL PALCO DI TODAYS SABATO 25 AGOSTO. ED E' GIA' STORIA.

SABATO 25 AGOSTO 2018 

INGRESSO: EURO 25 + d.p.
UNICA DATA ITALIANA

+ altri artisti da annunciare 

Prevendite attive: www.ticketone.it

TODAYS. Il festival

sPAZIO211 open air
Parco Sempione, Via Cigna 211 – Torino (It)

apertura porte: ore 18:00 / inizio concerti: ore 19

biglietto singola giornata (con accesso a sPAZIO211): 25 eu + d.p.

abbonamento 3 giorni (24, 25 e 26 agosto con accesso a tutti i concerti): 80 eu + d.p. 


Informazioni e prevendite biglietti singoli ed abbonamenti:

Ticketone – www.ticketone.it – ph: 892 101

e presso tutti i punti vendita autorizzati

 

VENERDI 24 AGOSTO:
THE WAR ON DRUGS – KING GIZZARD AND THE LIZARD WIZARD – more t.b.a.

SABATO 25 AGOSTO:
MY BLOODY VALENTINE – more t.b.a. 

MY BLOODY VALENTINE sono considerati una delle band più importanti dei primi anni novanta, nonché fondatori del genere shoegaze.
La storia dei MY BLOODY VALENTINE comincia nei primi anni 80 in Irlanda, in piena cultura batcave, all'insegna di lugubri scenari dark-punk: è a Dublino che Kevin Shileds e l'amico batterista Colm O'Ciosoig si mettono in luce con il nome di Complex. Quindi, i due si trasferiscono a Berlino dove, nel 1984, ingaggiano il cantante Dave Conway e la tastierista Tina, pubblicando per la tedesca Tycoon “This Is Your Bloody Valentine”, mini album col nuovo nome della band (ispirato da vecchio film horror): un disco cupo e furioso, nello stile di Birthday Party e Stooges in cui il loro retroterra "gotico" riecheggia in brani di rock'n'roll trascinante, in bilico tra Cramps e Doors.

 

Un anno dopo i MY BLOODY VALENTINE sono di nuovo a Londra con una nuova formazione (fuori Tina, dentro la bassista Debbie Googe) e un nuovo Ep “Geek” (ancora influenzato dal gotico, con brani alla Nick Cave). È allora che Joe Foster della Kaleidoscope li ingaggia per una serie di mini-cd: il primo, il 12 pollici “The New Record By My Bloody Valentine”, comincia a mettere a fuoco il progetto musicale di Shields e soci, un incrocio di umori psichedelici e chitarre fuzz.

 

Trascorrono pochi mesi e un altro Ep, prima del nuovo e definitivo cambio di formazione: fuori il cantante Dave Conway, destinato alla carriera di scrittore di fantascienza, e dentro l'affascinante chitarrista e vocalist Bilinda Butcher.
Con questo assetto la band pubblica prima l'interlocutorio “Strawberry Wine”, quindi l'Ep della consacrazione “Ecstasy”, uscito nel 1987 per la Lazy Records in tremila copie, tutte sparite in un paio di settimane. Il disco viene definito dalla critica "un incrocio tra i Velvet Underground e i Cocteau Twins", ma il riferimento principale è il punk-pop sinistro e distorto dei Jesus And Mary Chain, mitigato da una vena psichedelica presa in prestito dall'acid-rock dei 60 e da uno spiccato gusto per l'etereo.

 

Preceduto dal deflagrante singolo "You Made Me Realise", la band firma con la Creation Records e alla fine del 1988 arriva “Isn't Anything”, primo vero album per la band di Shields, di cui quest'anno ricorre il trentennale.
Giocando sulla resa ipnotica delle distorsioni e sulle "glide guitar" (un'esasperazione dell'effetto di tremolo), i MY BLOODY VALENTINE disegnano un intenso itinerario di stordimento, estasi e tormento, dolcezza e aggressività. Un travolgimento emotivo segnato dal contrasto fra l'impalpabile e sofferta voce di Bilinda e il muro di chitarre impastate di suono di Shields che delineano in modo chiaro lo scopo del loro progetto musicale: raggiungere una sorta di "nirvana acido" attraverso sonorità sfumate, ronzii eterei, vortici di dissonanze.

Grazie soprattutto a questo disco i MY BLOODY VALENTINE diventano un "caso internazionale", cominciando a esercitare una notevole influenza sulla scena indie-rock britannica e gettando le basi per la nuova generazione "dream-pop".

 

Seguono altri due Ep (il languido Glider e il più manieristico Tremolo), che precedono l'uscita di quel “Loveless” destinato a essere ricordato come il capolavoro della band di Shields, e considerato unanimamente la pietra miliare del rock anni novanta.
Un macigno di suoni caotici, stratificati e sovrapposti, che non concede pause, che trascina in un viaggio che è insieme infernale e celestiale. Il tutto orchestrato dal luminoso e folle genio di Kevin Shields, che ha scritto, arrangiato e prodotto l'album, ed è sempre lui che, facendo largo uso di campionamenti e manipolazioni di ogni genere, è riuscito a deformare la musica fino a renderla un unico, compatto, muro di suoni stranianti e martellanti, toccando spesso e volentieri la pura avanguardia.

 

La voce della Butcher dolce e distante come quella di un angelo (o di un diavolo tentatore?) incontra il rumore più aggressivo delle chitarre di Shields che diventa estasi paradisiaca, e realizza quel tentativo inedito e probabilmente ineguagliabile di noise "da camera" dove tutto si fonde alla perfezione, con una naturalezza sconcertante, ennesima dimostrazione di come il genio dei MY BLOODY VALENTINEsia tutto nella loro abilità davvero unica a rendere omogeneo ciò che apparentemente sembra inaccostabile.

 

Dato alle stampe questo capolavoro, i MY BLOODY VALENTINE si perderanno in una fase di indecisioni e dissapori, che provocherà le defezioni prima di Googe (che andrà a formare gli Snowpony) e poi di O'Ciosoig. Le registrazioni della band si fecero sempre meno frequenti, lasciando Shields, autore di tutta la musica dei MY BLOODY VALENTINE, solo a lavorare in studio, anche se non venne mai ufficializzato lo scioglimento.

Shields collaborerà poi con Experimental Audio Research e Primal Scream, Dinosaur Jr. Yo La Tengo e Brian Eno. Collabora inoltre a diverse colonne sonore per la regista Sofia Coppola e all’album di letture The Coral Sea di Patti Smith.
Con Bilinda Butcher, finita chissà dove, manterrà una fragile amicizia, dopo una tormentata relazione sentimentale conclusa nel 1994.

 

La parabola dei MY BLOODY VALENTINE durò praticamente lo spazio di due straordinari album, “Isn't Anything” e “Loveless”. In questi due lavori è racchiusa tutta l'enorme portata innovativa della loro opera, una vera e propria rivoluzione che avrebbe segnato molto del rock a venire: quello realizzato da Shields e compagni è un ibrido pressoché inconcepibile, eppure grazie a loro diventato realtà, tra le armonie stravolte dal rumore dei Velvet Underground e quelle fragili e sognanti dei Cocteau Twins; i My Bloody Valentine erano garage-rock e acid-rock, erano la psichedelia più lisergica e il dark-punk più oscuro, erano una pop-band di stampo beatlesiano travestita da noise-band "radicale", e viceversa. Erano tutto e il contrario di tutto. I MY BLOODY VALENTINE sono tutto ciò!

 

Dopo anni di annunci e smentite, a 22 anni di distanza da “Loveless”, finalmente la mattina di domenica 3 febbraio 2013 vengono diffuse via web le nove tracce del grande ritorno della band: M B V.Ed è subito un diluvio di elettricità, una pioggia di synth, le voci che restano sommerse dal magma musicale, insomma tutto ciò che costituisce il marchio di fabbrica della band: una ritmica poderosa, architetture sonore stratificate, voci che non si capisce se procedano normalmente o al contrario, in cinque minuti e spicci densi di tanta roba, che già da soli giustificano tutta l’attenzione del mondo su questo lavoro.

 

A 30 anni da “Loveless” I MY BLOODY VALENTINE hanno annunciato i loro primi concerti dopo anni: la band di Kevin Shields suonerà quest'estate in Giappone al festival Sonicmania con Nine Inch NailsMarshmello, suonerà a Roskilde e al Meltdown curato da Robert Smiths dei The Cure...e in DATA UNICA ITALIANA saranno a TODAYS a Torino, sabato 25 agosto.
Lo scorso mese di dicembre Kevin Shields a parlato del nuovo album al quale la band irlandese sarebbe al lavoro, dopo l’ultimo “m b v” di quattro anni fa e che potrebbe uscire proprio quest'anno!
Shields dichiara che “paragonato a m b v, quest'album sarà come se qualcuno lo prendesse e calasse dell’acido su di esso o creasse uno scontro dimensionale o qualcosa del genere. È dappertutto”. Il chitarrista ha detto a Rolling Stone che il gruppo ha intenzione di suonare live prima dell'uscita del nuovo disco: “Aiuta a fare l’album; aiuta a realizzarlo”, perciò TODAYS sarà l'unica occasione italiana per assistere a questo evento storico.

 

Partendo dal dark-punk e dal noise-pop, gli irlandesi MY BLOODY VALENTINE sono approdati a una singolare commistione tra acid-rock psichedelico e atmosfere eteree, che passerà alla storia sotto il nome "shoegazing". Un macigno di suoni caotici, stratificati e sovrapposti, che non concede pause, che trascina in un viaggio che è insieme infernale e celestiale. I MY BLOODY VALENTINE hanno ancora molto da dire!

 

"Siamo partiti col piede sbagliato e non siamo mai passati a quello giusto!"

Kevin Shields 1991

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