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TORINO, 12 April 2018

Mostre Nel paese dei Lestrigoni. Narrazioni di percorsi migratori - Sala Mostre del Palazzo della Regione Piemonte 13 aprile - 3 maggio 2018

ingresso gratuito

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“Nel paese dei Lestrigoni. Narrazioni di percorsi migratori” è una mostra di arte contemporanea dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, che da sabato 14 aprile sarà ospitata nella Sala Mostre del Palazzo della Regione Piemonte, in piazza Castello 165 a Torino.

La mostra è curata dalla professoressa Cristina Giudice, docente di Storia dell’arte contemporanea dell’Accademia Albertina, da Silvana Li Pira, antropologa, artista e già allieva dell’Accademia Albertina, e da Donato Canosa, video maker formatosi anch’egli in Accademia. 

«I Lestrigoni, secono l’Odissea, sono giganti antropofagi e l’isola su cui vivono non è certo un luogo ospitale – spiega la professoressa Giudice -. Ulisse infatti si salva con pochi compagni perché riescono a fuggire, mentre tutti gli altri sono mangiati. In un gioco di specchi, però, nel nostro mondo, i giganti siamo noi, perché non sappiamo accogliere il diverso, ma lo eliminiamo, dopo averlo sfruttato ed escluso. La Fortezza Europa è sempre più chiusa, inospitale per chi chiede soltanto di essere riconosciuto come essere umano e di poter vivere una vita degna».

La mostra è composta dai lavori di diciassette artiste e artisti che hanno studiato all’Accademia Albertina di Torino: Cinzia Amanti, Alessia Cagnotto, Donato Canosa, Corina Cohal, Irene Di Fabio, Mattia Gaido, Giulia Giordanella, Bahar Heirdarzade, Edoardo Kucich, Silvana Li Pira, Giuseppe Mulas, Sorina Paiu, Elena Radovix, Ivana Sfredda,  Federico Sini, Dede Varetto, Alessia Zaia.
Una caratteristica comune di ogni artista presente in mostra è stata la volontà di partire da sé, dal proprio vissuto per potersi avvicinare a problematiche di carattere geopolitico e umano così complesse come le migrazioni. La voce articolata di questi lavori appare come una mappa di possibilità, uno sguardo crudo, ma aperto alla speranza e alla necessità di modificare l'esistente, per quanto sia possibile.
Le tecniche usate sono molte e diverse, così come eterogenei sono nel catalogo, i testi di accompagnamento alle opere, redatti da ogni artista: in questo modo risulta ancora più evidente il rispecchiarsi dei molteplici punti di vista. 
In mostra anche due lavori frutto di un workshop con gli studenti del triennio nel primo semestre dell’anno accademico in corso, per sperimentare la difficoltà di narrarsi partendo dai propri vissuti.

L’inaugurazione avverrà venerdì 13 aprile, alle ore 17.30, alla presenza dell’assessore ai Diritti Civili ed all’Emigrazione, Monica Cerutti.
La mostra sarà aperta, ad ingresso gratuito, da sabato 14 aprile a giovedì 3 maggio, dalle ore 10 alle 18 (chiusa il 25 aprile ed il 1° maggio).

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