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TORINO, 18 May 2018

Teatro LA MOGLIE DI FRANKENSTEIN o costruzione di una femmina Teatro Baretti Torino 23, 24, 25 maggio 2018, ore 21

regia alTREtracce e Sax Nicosia

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CineTeatro Baretti
Via Giuseppe Baretti,4
Torino 
011 655 187  Link al sito 

23, 24, 25 maggio 2018, ore 21
LA MOGLIE DI FRANKENSTEIN 
o costruzione di una femmina.

con Massimo Arbarello, Sebastiano Di Bella, Sax Nicosia, Alice Serra.
regia alTREtracce e Sax Nicosia
drammaturgia Rosa Mogliasso

Associazione Baretti e alTREtracce

 

La rilettura teatrale de La moglie di Frankenstein, film horror gotico del 1935 diretto da James Whale è un pretesto narrativo per raccontare alcune ossessioni del nuovo millennio. Nella drammaturgia di Rosa Mogliasso, fra ironia, registro basso e poesia, tracce di contemporaneità prendono corpo: il bisogno di essere accettati e la chirurgia estetica sono i temi chiave che intrecciano le ansie contemporanee, quali il culto dell’immagine e la performance corporea sempre più richiesta. Fino a chiamare in causa creme e trucchi miracolosi, diete tra lo strabiliante e lo spietato, binomio bellezza/magrezza a tutti i costi, e l’ossessionante ricorso a una chirurgia che cambia i connotati. In sostanza, l’idea differita della morte.

È un attore, Sax Nicosia, a interpretare la moglie di Frankenstein, un uomo, per veicolare ulteriormente il perturbante di un corpo costruito pezzo dopo pezzo, un corpo necessariamente “sbagliato” all’origine. Mentre la scatola scenica, a cura della Compagnia

alTREtracce, è articolata secondo le regole del precinema e della figura in ombra in movimento, “un mondo altro” che dialoga con il teatro.

 

Si ride molto con La moglie di Frankenstein o costruzione di una femmina. L’ho scritta come meditazione in chiave ironica e, al tempo stesso, crudelmente amara, sull’illusione umana di poter controllare la materia. Non avendo la presunzione di messaggi da comunicare, quello che ho tentato di fare è stato osservare e provare a “buttare in scena” stralci di smarrimento filtrati con occhio a volte cinico, a volte intenerito: “Dacci, oh signore, il nostro pane quotidiano senza glutine”, ma, anche, dacci la vita senza la degenerazione dei tessuti, dacci il dominio sulla materia. E che questa materia siano i pezzi di cadavere a cui il dottor F. insuffla la vita, o parti del corpo a cui uomini e donne impediscono l’inevitabile deterioramento, non fa differenza poiché l’umano vagheggia il controllo, modella e si auto modella nel desiderio di allontanare il dolore, di essere unico e irripetibile, nel paradossale adeguarsi a mode che tutto sono, tranne che uniche e irrepetibili: ma sconfortantemente omologanti. Estroflessi labbroni femminili evocanti rapporti orali, seni turgidi come scodelle, addominali scolpiti che neanche in un Cristo in croce del Tiepolo, ecco, non importa, l’importante è il conformismo antalgico e rassicurante nel paradosso di un’unicità impossibile da ottenere. Rosa Mogliasso

 

Rosa Mogliasso è nata a Susa e vive a Torino. Esordisce nel 2010 con il suo primo giallo “L’assassino qualcosa lascia”, Ed.Salani (Premio Selezione Bancarella). Nel 2011 “L’amore si nutre di amore” (finalista Premio Scerbanenco) e il libretto d’opera “All’ombra dell’uomo montagna”, tratto dai “Viaggi di Gulliver” di J. Swift, su musiche originali del M° Bruno Moretti per il Teatro Verdi di Firenze. Il testo teatrale, tradotto in francese e giapponese, è diventato un libro per bambini. In occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, ha scritto “Monologo della Badessa, una donna travolta dalla storia” divertissement su musiche di Bruno Moretti e messa in scena di Davide Livermore. Nel 2012 scrive il romanzo “La felicità è un muscolo volontario” e nel 2014 “Chi bacia e chi viene baciato”. 2015, il racconto “Ho sempre chinato il capo” per l’antologia Guanda “Il cuore nero delle donne”, il romanzo “Bella era bella, morta era morta” NN edizioni. Dal 2013, con grande successo di pubblico, al Teatro Baretti di Torino, va regolarmente in scena la sua “Maratona dell’assassino”. Il suo ultimo testo teatrale è “La moglie di Frankenstein. Ha scritto radiodrammi, racconti e articoli per Radio 24, La Stampa e La Repubblica.

 

Massimo Arbarello Nato e formatosi professionalmente a Torino come danzatore classico, comincia la sua carriera con Aterballetto e Balletto di Toscana, interpretando le coreografie di Maestri di fama internazionale, tra cui: Amedeo Amodio, Alvin Ailey, Mats Eks, Luc Buy, William Forsythe. Nel 1988, grazie all incontro ’ con Teatro Gioco Vita di Piacenza, comincia il suo percorso nel Teatro d’Ombra sotto la direzione di Fabrizio Montecchi. Partecipa a tournées internazionali e a numerosi allestimenti con grandi protagonisti del teatro italiano come Giorgio Albertazzi, Egisto Marcucci, Emanuele Luzzati ed Antonio Latella. Nel 2006, tornato a Torino, fonda la Compagnia alTREtracce, con la quale esplora il connubio tra le diverse discipline teatrali – e non solo teatrali – e il teatro d’ombre, con un’attenzione particolare al rapporto tra luce, corpo e ombra. Da anni si dedica, inoltre, a laboratori teatrali e di teatro d’ombra per bambini, ragazzi e operatori dello spettacolo.

 

Fabio Bellitti Nato a Torino, si avvicina alla danza frequentando la scuola della compagnia “il Gabbiano”. Si perfeziona seguendo stages tenuti dai Maestri: Max Luna III, Fabrizio Monteverde, Vittorio Biagi, Gigi Caciuleanu, Loris Petrillo, Pedro Berdajes. Collabora, tra gli altri, con la compagnia Balletto Teatro di Torino diretta da Loredana Furno e con la compagnia EgriBiancoDanza di Torino di Susanna Egri, partecipando a tournèe in Italia e all’estero. Numerose inoltre le collaborazioni con Enti Lirici nazionali come il Teatro alla Scala di Milano, Teatro Regio di Torino, Carlo Felice di Genova, Lirico di Cagliari e la Fenice di Venezia. Prende parte allo spettacolo della Compagnia Fortebraccio “Ubu Roi” con la regia di Roberto Latini, candidato al Premio UBU nel 2012. Dal 2006 fa parte della Compagnia alTREtracce.

 

alTREtracce Nata a Torino nel 2006 alTREtracce, anche grazie all'eterogenea provenienza professionale dei suoi componenti, ha la sua specificità nello sperimentare la fusione tra le diverse tecniche teatrali - e non solo teatrali - con il linguaggio onirico ed evocativo del teatro d’ombra. Sono molte le collaborazioni che in questi anni hanno portato alTREtracce sui palcoscenici dei più importanti teatri italiani, tra queste spicca quella con Antonio Latella, per cui la Compagnia ha curato l'ideazione e la messa in scena degli interventi in ombra negli spettacoli “Le lacrime amare di Petra Von Kant”, di “NON ESSERE – progetto Hamlet’s portraits” e di “Ti regalo la mia morte, Veronika”. Con lo spettacolo inedito “L'Arsenale delle meraviglie” partecipa all'edizione 2014 dello Storico Carnevale di Venezia. Nel 2015, con la regia video di Daniel Marini, realizza lo spot tv per i concerti di Natale, in onda su tutte le reti RAI.

 

INFO E BIGLIETTERIA

Per tutti gli spettacoli: Intero € 12,00; Ridotto (over 65 | under 25) € 10,00

Convezione a 4 spettacoli € 32,00

 

Il Baretti aderisce all’iniziativa promossa dalla Città di Torino che favorisce l’ingresso a un prezzo speciale per i possessori del carnet PASS 60. Si accettano prenotazioni (preferibilmente) via e-mail o telefoniche. I biglietti prenotati possono essere ritirati la sera stessa dello spettacolo fino a 15 minuti prima dell’orario di inizio. Dopo tale termine la prenotazione non è più considerata valida.

 

PRENOTAZIONI

prenotazioni@cineteatrobaretti.it - www.cineteatrobaretti.it  - tel. +39 011 655187

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