Torino News

TORINO, 20 June 2018

Varie UN'ESTATE AL CINEMA, VI edizione - dal 19 giugno al 2 agosto 2018 a Torino e fuori città

30 appuntamenti - suddivisi in 6 percorsi cinematografici e un evento speciale

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  Come un gatto in tangenziale
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Al via la sesta edizione di UN’ESTATE AL CINEMA, la rassegna cinematografica organizzata dall’Associazione Museo Nazionale del Cinema Associazione Baretti che torna ad animare le serate estive con un ricco calendario di proiezioni, incontri e laboratori dal 19 giugno al 2 agosto a Torino e fuori città.

UN’ESTATE AL CINEMA si compone di 30 appuntamenti - suddivisi in 6 percorsi cinematografici un evento speciale - che si svolgeranno in 11 diverse location, a Torino e fuori città, per un totale di 40 film fra lungometraggi, documentari e cortometraggi di cui più della metà prodotti e distribuiti in forma indipendente. Dal 19 giugno al 2 agosto, il programma di UN’ESTATE AL CINEMA proporrà una vasta scelta di appuntamenti fra commedie, pellicole d’essai, film in formato ridotto, documentari, cortometraggi indipendenti insieme a presentazioni di libri negli spazi del Centro Studi Sereno Regis, della Casa nel Parco di Mirafiori, della Casa del Quartiere di San Salvario, di Cascina Roccafranca, del Centro Diurno Momenti Familiari, di varie location nell’Alta Valle di Susa e del Castello di Roddi nel cuneese.

Tra gli appuntamenti di UN’ESTATE AL CINEMA 2018: il 19 giugno si apre con l'anteprima regionale di Era domani di Alexandra D'Onofrio frutto di un lungo lavoro partecipato con tre giovani egiziani che ripercorrono il loro itinerario migrante in Italia. A introdurre la serata Luisa Mondo, medico da tempo impegnata sui temi dell'accoglienza, che ha denunciato con coraggio l'irruzione dei gendarmi francesi alla stazione ferroviaria di Bardonecchia lo scorso 30 marzo. Nell'ambito di “Mac Che Controverso è?” assisteremo alla proiezione del documentario Nessuno ci può giudicare di Steve Della Casa che presenterà insieme a Paolo Manera il Dizionario dei complessi.

Il 21 giugno alla Casa nel Parco, nell'ambito di “CineComedy a Mirafiori”, verrà proiettato Come un gatto in tangenziale di Riccardo Milani, un viaggio tra centro e periferia passando per Bruxelles. Lunedì 25 giugno assisteremo alla proiezione di Lars e una ragazza tutta sua di Craig Gillespie per la rassegna “Cascina sotto le stelle” presso il cortile di Cascina Roccafranca; prima del film Valentina D'Amelio presenterà il bando della sesta edizione di Lavori in Corto - IndipendenteMente dedicato ai temi della salute mentale, in occasione del quarantennale della Legge Basaglia. Il giorno successivo avrà inizio “Portofranco Summer Night” alla Casa del Quartiere di San Salvario, la terza edizione in versione SILENT MOVIE, ovvero con l'ausilio di cuffie wireless con cui sarà possibile fruire al meglio la visione de Ella e John di Paolo Virzì interpretato da due attori straordinari come Helen Mirren e Donad Sutherland.

Se ci spostiamo poi fuori città, a Roddi l'8 luglio per “Buone visioni” verrà ricordata la figura di Peppino Impastato, un altro importante anniversario del 2018, con I cento passi di Marco Tullio Giordana. Il 13 luglio “Erre 70” culminerà con la proiezione a Oulx del documentario Storia di 1 tram di Elis Karakaci e Alessandro Genitori, un racconto intenso sulla Torino antifascista degli anni '30.

“UN'ESTATE AL CINEMA è un progetto nato per festeggiare il sessantesimo anniversario dell'Associazione Museo Nazionale del Cinema fondata da Maria Adriana Prolo il 7 luglio del 1953. A breve compiremo 65 anni e anche per il 2018 proseguiremo con il nostro lavoro di diffusione cinematografica, condividendo la programmazione con un'ampia rete di attori socio-culturali, in quartieri periferici della città e territori privi da molti anni di una sala cinematografica. Per la sesta edizione #OpenBorders abbiamo voluto lavorare sui temi legati all'immigrazione: attraverso gli ultimi film di Aki Kaurismaki, Movimento di Armando Ceste, La mia classe di Daniele Gaglianone, il pluripremiato Displaced di Milad Tangshir, una selezione di cortometraggi prodotti grazie al bando MigrArti, l'opera prima di Jonas Carpignano, ma soprattutto i film di Alexandra D'Onofrio, con cui apriremo la rassegna. Proporremo al pubblico stimoli e storie per riflettere in modo consapevole su una delle principali urgenze del nostro presente. Tra i numerosi appuntamenti ricordiamo il più simbolico, quello del 5 luglio a Salbertrand, punto di una nuova rotta migrante a due passi da casa nostra, dove verrà proiettato Miracolo a Le Havre insieme alla comunità per minori stranieri non accompagnati gestita dalla Cooperativa PG Frassati.” Vittorio Sclaverani, Presidente dell'Associazione Museo Nazionale del Cinema.

Tra gli ospiti in programma Alexandra D'Onofrio, Luisa Mondo, Steve Della Casa, Paolo Manera, Daniele Gaglianone, Davide Mazzocco, Emanuela Peyretti, Rodolfo Colombara, Elis Karakaci, Battista Gardoncini, Barbara Berruti, Elena Valsania, Renato Sibille, Roberto Micali, Valentina D'Amelio, Silvia Luciani e Donato Canosa.

 

Le location di UN’ESTATE AL CINEMA 2018:

Centro Studi Sereno Regis, Via Garibaldi 13, Torino

Casa nel Parco, Via Panetti 1 (Parco Colonnetti), Torino

Casa del Quartiere di San Salvario, via Morgari 14, Torino

Cascina Roccafranca, Via Rubino 45, Torino

R.A.F. Centro Diurno Momenti Familiari, Via Pio VII 61, Torino

Castello di Roddi, Via Carlo Alberto 2, Roddi (CN)

Piazza Martiri della Libertà, Salbertrand (TO)

Piazza del Mulino Varesio, Bussoleno (TO)

Cortile Circolo Amici del Cels, Frazione Morliere 3, Exilles (TO)

Giardino della Fontana del Thures, Frazione Thures, Cesana Torinese (TO)

Piazza Mistral, Oulx (TO)



Fra i titoli in programma:

20 giugno, Nessuno di mi può giudicare di Steve Della Casa

21 giugno, Come un gatto in tangenziale di Riccardo Milani

22 giugno, Ella e John di Paolo Virzì in versione Silent Movie

8 luglio, I cento passi di Marco Tullio Giordana

13 luglio, Storia di 1 tram di Elis Karakaci e Alessandro Genitori




 

> Martedì 26 giugno ore 21,45

CdQ di San Salvario – ingresso 3,00 Euro

Ella e John di Paolo Virzì (Italia, Francia 2017, 112')

The Leisure Seeker è il soprannome del vecchio camper con cui Ella e John Spencer andavano in

vacanza coi figli negli anni '60. Una mattina d'estate, per sfuggire a un destino di cure mediche che

li separerebbe per sempre, la coppia sorprende i figli ormai adulti e invadenti e sale a bordo di

quel veicolo anacronistico per scaraventarsi avventurosamente giù per la Old Route 1,

destinazione Key West. John è svanito e smemorato, ma forte, Ella è acciaccata e fragile ma

lucidissima. Il loro sarà un viaggio pieno di sorprese.

Il film sarà preceduto da La nostra storia di Lorenzo Latrofa (Italia 2017, 5')

L’emigrazione è un territorio comune che ci ha visto tutti protagonisti. La ‘loro’ storia è la nostra

storia. È la storia di tutti. La nostra storia racconta il viaggio per arrivare nel nostro paese di un

africano ai nostri giorni e quello di un italiano verso l’estero nel duro dopoguerra. Il racconto delle

due esperienze è sovrapposto. Una storia è protagonista delle immagini, l’altra viene narrata

tramite voce narrante.

> Giovedì 28 giugno ore 21,30

Casa nel Parco – ingresso libero

Ammore e malavita dei Manetti Bros (Italia 2017, 133')

Don Vincenzo Strozzalone, 're del pesce' e boss camorrista, scampa a un attentato e decide di

cambiare vita. Stressato e braccato da criminali e polizia, si finge morto per ricominciare altrove

con donna Maria, la consorte cinéphile che trova la risoluzione a tutto nelle trame dei film. Ma il

suo segreto, condiviso dalla moglie e dai fedeli Ciro e Rosario, ha il fiato corto. Fatima, una giovane

infermiera, ha visto quello che non doveva vedere. L'ordine adesso è di eliminarla. Ciro è il primo a

trovarla, risparmiandole la vita. Perché Fatima è il suo primo grande amore. Un amore perduto ma

mai dimenticato. Messa in salvo la fanciulla, Ciro deve rispondere della sua insubordinazione.

Davanti a Napoli, a don Vincenzo e alla sua malafemmina. Il film è stato pluripremiato all'ultima

edizione dei David di Donatello.

> Domenica 1 luglio ore 21,30

Castello di Roddi – ingresso libero

Cena tra amici di Alexandre de La Patellière e Matthieu Delaporte (Francia/Belgio 2012, 109')

La proiezione sarà preceduta da una cena tra amici? (sapori tra Francia e Maghreb) alle 19,30.

Tratto dalla pièce teatrale Le Prénom, il film è interamente ambientato in un appartamento di

benestanti quarantenni parigini e ruota attorno al controverso nome che Vincent e Anna pare

vogliano dare al loro nascituro. Una sola parola in grado di dar vita a uno spassoso gioco degli

equivoci e di dialettica serrata che svela la vera natura dei personaggi e tutti i loro segreti.

> Martedì 3 luglio ore 21,45

CdQ di San Salvario – ingresso 3,00 Euro

Morto Stalin, se ne fa un altro di Armando Iannucci (GB, Francia, USA 2017, 106')

La sera del 28 febbraio del 1953, Radio Mosca diffonde in diretta il Concerto per pianoforte e

orchestra n.23 di Mozart. Toccato dall'esecuzione che ascolta nella sua dacia di Kountsevo, Joseph

Stalin domanda una registrazione. Ma nessuna registrazione era prevista per quella sera.

Paralizzati dalla paura, direttore e orchestra decidono di ripetere il concerto. Tutti tranne Maria

Yudina, la pianista che ha perso famiglia e amici per mano del tiranno. Convinta a suon di rubli,

cede, suona e accompagna il disco con un biglietto insurrezionale. L'orchestra si vede già

condannata al gulag. Ma l'indomani Stalin è moribondo. Colpito da ictus, muore il 2 marzo

scatenando un conflitto feroce per la successione tra i membri del Comitato Centrale del PCUS.

Il film sarà preceduto da Tom's Story di Yamuna Illuzzi e Alessandro Specchio (Italia 2012, 4')

La coltivazione e la successiva lavorazione e vendita dei pomodori diventano emblema e metafora

della vita degli immigrati. Così come il pomodoro diviene salsa in barattolo, anche colui che emigra

è costretto a confrontarsi con una società che, anziché accettarlo, lo cambia affinché si adatti a lei.

Sarà Tom ad inserirsi nel tessuto sociale facendo l'unico lavoro di cui è capace: essere mangiato,

riempire uno stomaco e innestare il cambiamento.

> Mercoledì 4 luglio ore 21,30

R.A.F. Centro Diurno Momenti Familiari – ingresso libero

Resistenza creativa di Emanuela Peyretti e Rodolfo Colombara (Italia 2017, 120'), intervengono gli

autori. Dalle 20,00 aperitivo a tema a cura dell'Associazione M.A.C.

“Da quando sono immobilizzato, scrivo. Con gli occhi. Creare è resistere. Resistere è vivere”.

Alberto Damilano, medico psichiatra di Settimo Torinese, ha 54 anni quando gli viene

diagnosticata la SLA, la sclerosi laterale amiotrofica. Il film racconta la sua ricerca di una nuova

dimensione di vita, come medico, marito e padre, che passa anche attraverso la scrittura. Un

documentario che riflette, attraverso le parole del protagonista, sull’esperienza della malattia,

sulla dignità della persona, sulle passioni, gli affetti e i sogni nel cassetto, sui limiti e i confini del

corpo e della mente.

Il film sarà preceduto da La nostra storia di Lorenzo Latrofa (Italia 2017, 5')

L’emigrazione è un territorio comune che ci ha visto tutti protagonisti. La ‘loro’ storia è la nostra

storia. È la storia di tutti. La nostra storia racconta il viaggio per arrivare nel nostro paese di un

africano ai nostri giorni e quello di un italiano verso l’estero nel duro dopoguerra. Il racconto delle

due esperienze è sovrapposto. Una storia è protagonista delle immagini, l’altra viene narrata

tramite voce narrante.

> Giovedì 5 luglio ore 21,30

Casa nel Parco – ingresso libero

Mediterranea di Jonas Carpignano (Italia, Francia, Germania, USA e Qatar 2015, 107')

Girato tra il deserto della Mauritania e la Calabria, precisamente a Rosarno, il film narra la vicenda

di Koudous Seihon, che attraversando il deserto e resistendo agli attacchi dei predoni prima di

arrivare in Libia riuscirà ad andare via dall’Africa e a raggiungere l’Italia insieme al suo migliore

amico Abas. Lì in Calabria troverà lavoro come raccoglitore di arance per poi mandare i soldi alla

sorella e a sua figlia. In quella terra Koudous cercherà di integrarsi, anche se non sarà poi così

facile; proprio lì infatti scoppierà una rivolta contro i neri: cosa realmente accaduta nel 2010

quando Rosarno fu teatro di scontri cruenti tra migranti e cittadini.

> Giovedì 5 luglio ore 21,30

Piazza Martiri della Libertà, Salbertrand – ingresso libero

Miracolo a Le Havre di Aki Kaurismaki (Finlandia, Francia e Germania 2011, 93'). Intervengono i

rappresentanti della Cooperativa P.G. Frassati per illustrare l’attuale situazione dei migranti in

Alta Valle di Susa, alcuni ospitati a Salbertrand presso la Residenza Galambra gestita in

collaborazione con il Con.I.S.A. Valle di Susa.

Il lustrascarpe Marcel Marx vive a Le Havre tra la casa che divide con la moglie Arletty e la cagnlina Laika, il bar del

quartiere e la stazione dei treni, dove esercita di preferenza il proprio lavoro. Il caso lo mette contemporaneamente di

fronte a due novità di segno opposto: la scoperta che Arletty è malata gravemente e l'incontro con Idrissa, un

ragazzino immigrato dall'Africa, approdato in Francia in un container e sfuggito alla polizia. Con l'aiuto dei vicini di casa

- la fornaia, il fruttivendolo, la barista - e la pazienza di un detective sospettoso, ma non inflessibile, Marcel si prodiga

per aiutare Idrissa a passare la Manica e raggiungere la madre in Inghilterra.

Il film sarà preceduto da Displaced di Milad Tangshir (Italia 2016, 9'). Un breve documentario sulla

situazione dei rifugiati ai confini dell’Austria, della Croazia, della Slovenia e dell’Italia finanziato da

Poa Onlus per documentare l’arrivo dei profughi nei campi. Una enorme folla di bambini e anziani

avanza in silenzio, e nonostante il freddo e le difficoltà non perde la speranza in un futuro migliore.

> Domenica 8 luglio ore 21,30

Cascina Roccafranca – ingresso libero

La mia classe di Daniele Gaglianone (Italia 2013, 95'), interviene il regista.

Valerio Mastandrea impersona un maestro che dà lezioni di italiano a una classe di stranieri che

mettono in scena se stessi. Sono extracomunitari che vogliono imparare la lingua, per avere il

permesso di soggiorno, per integrarsi, per vivere in Italia. Arrivano da diversi luoghi del mondo e

ciascuno porta in classe il proprio mondo, ma durante le riprese accade un fatto per cui la realtà

prende il sopravvento. Il regista dà lo ‘stop’, ma l’intera troupe entra in campo: ora tutti diventano

attori di un’unica vera storia, in un unico film di ‘vera finzione’.

> Domenica 8 luglio ore 21,30

Castello di Roddi – ingresso libero

I cento passi di Marco Tullio Giordana (Italia 2000, 114')

La proiezione sarà preceduta da una cena dell'Onda Pazza (la Sicilia a tavola) alle 19,30.

Peppino Impastato (interpretato da Luigi Lo Cascio) è cresciuto a Cinisi in una delle famiglie

mafiose più influenti del territorio. L'incontro da ragazzo col pittore comunista Stefano Venuti lo

convince a ribellarsi al potere della malavita tramite la lotta politica e la fondazione di Radio Out,

con la celebre trasmissione di denuncia Onda Pazza. La vera storia di una giovane vittima della

mafia, riproposta a quarant’anni dalla morte.

> Lunedì 9 luglio ore 21,00

Bussoleno, Piazza del Mulino Varesio

Deserto verde di Davide Mazzocco (Portogallo/Italia, 2018, 59')

In collaborazione con la Sezione ANPI di Foresto-Bussoleno-Chianocco Walter Fontan, la libreria La

città del sole. In caso di pioggia la proiezione si svolgerà presso l'Osteria La Credenza.

La monocoltura dell’eucalipto è una delle principali cause dell’incendio di Pedrógão Grande

(Portogallo) che, nel giugno 2017, ha causato 65 vittime e la distruzione di 53.000 ettari di

area boschiva. Dalle testimonianze dei sopravvissuti al resoconto di un reporter, dall’analisi di

un ingegnere zootecnico e ambientale al racconto di chi ha guidato il proprio villaggio a una

riconversione nel nome della biodiversità, il documentario illustra i rischi ambientali e

sociali della monocoltura, ma anche una soluzione per cambiare dal basso i paradigmi della

politica e dell’economia.

Prima della proiezione verranno letti dei brani da L'uomo che piantava gli alberi di Jean Giono a

cura di Artemuda.

> Martedì 10 luglio ore 21,45

CdQ di San Salvario – ingresso 3,00 Euro

L'ordine delle cose di Andrea Segre (Italia/Francia, 2017, 115')

Corrado (Paolo Pierobon) è un alto funzionario del Ministero degli Interni con una specializzazione

in missioni internazionali legate al tema dell'immigrazione irregolare. Viene scelto per un compito

non facile: trovare in Libia degli accordi che portino progressivamente a una diminuzione

sostanziale degli sbarchi sulle coste italiane. Le trattative non sono facili perché i contrasti

all'interno della realtà libica post Gheddafi sono molto forti e le forze in campo avverse con cui

trattare molteplici. C'è però una regola precisa da rispettare: mai entrare in contatto diretto con

uno dei migranti.

Il film sarà preceduto da Movimento di Armando Ceste (2008, 5')

“Il canale di Sicilia è diventato il più grande cimitero sottomarino del Mediterraneo. Le stime più

prudenti parlano di dodicimila morti annegati negli ultimi dieci anni sulle rotte tra l'Africa e le

nostre coste meridionali.” Queste parole chiudono “Movimento” l'ultimo film di Armando Ceste

realizzato nel 2008 e ispirato all'omonima poesia di Aldo Palazzeschi

> Giovedì 12 luglio ore 21,30

Casa nel Parco – ingresso libero

Sing Street di John Carney (Irlanda 2016, 106'). La proiezione sarà preceduta dalle 19,30 da un

picnic con Superottimisti e la locanda nel parco.

Negli anni '80 il quattordicenne Conor vive con i suoi genitori a Dublino e cerca di evadere dai

problemi familiari ed economici grazie alla musica. Nel nuovo liceo cattolico il protagonista

conosce il bullismo e lo spirito antiprogressista dei professori. Dopo aver conosciuto Raphina,

Conor decide di far fruttare il suo talento formando un gruppo musicale partito con l'unico scopo

di conquistare la ragazza, ma poi tramutatosi in una vera e propria passione che permetteva lui di

poter evadere dal crudele mondo di tutti i giorni.

> Giovedì 12 luglio ore 21,00

Cortile Circolo Amici del Cels – ingresso libero

Una stagione di libertà – Storia della repubblica partigiana delle Valli di Lanzo (2018, 47') di

Battista Gardoncini. Intervengono l'autore e Barbara Berruti, Vice direttrice dell'Istoreto.

Il documentario racconta la storia dei quattro mesi di libertà che le valli di Lanzo seppero conquistarsi tra il giugno e il

settembre del 1944 grazie al controllo esercitato dalle formazioni partigiane sul territorio: per estensione, forme

organizzative e importanza strategica si trattò di uno dei più significativi esempi di zona libera nell’Italia occupata dai

tedeschi, ma è poco nota al di fuori dell’ambito ristretto degli specialisti. Il film intende colmare questa lacuna,

ripercorrendo la storia di quei mesi attraverso i luoghi che, a oltre settanta anni di distanza, hanno subito significativi

cambiamenti, ma conservano la memoria degli avvenimenti grazie anche agli sforzi dei figli e dei nipoti dei

protagonisti di quella irripetibile estate. Ogni luogo rivive attraverso le loro parole che, insieme alle testimonianze e

alla documentazione raccolta nel corso degli anni, costituiscono il filo della narrazione. Il film sarà preceduto da

Ora e sempre r-esistenza (Italia 2018, 5') realizzato dagli studenti della Scuola secondaria di primo

grado Nievo-Matteotti di Torino con il coordinamento della Prof.ssa Silvia Mondin.

> Venerdì 13 luglio ore 21,00

Oulx, Piazza Mistral - ingresso libero

Storia di 1 tram di Elis Karakaci e Alessandro Genitori (Italia 2017, 50'), il film sarà introdotto da

Elis Karakaci.

Documentario storico sulla Torino degli anni ‘30, ci accompagna verso lo scoppio della II guerra mondiale seguendo tre

macro filoni: la Torino del fermento culturale e del mondo universitario, il bel mondo torinese con i suoi salotti, teatri

e divertimenti proibiti, la Torino delle leggi razziali, della repressione fascista e della cospirazione anti-regime. Tutti

idealmente collegati dal percorso seguito dal Tram numero 1, antica circolare della città, sono temi emersi dalle voci

dei protagonisti della Storia: Bruno Segre e Massimo Ottolenghi, testimoni diretti, Piera Levi Montalcini - nipote di Rita

Levi Montalcini - ed Emanuel Segre - figlio di Sion Segre Amar - testimoni indiretti. Storia di 1 Tram è stato realizzato

nell’arco di quattro anni da Cinemage, giovane associazione culturale cinematografica torinese. Quasi interamente

basato su interviste originali, è un lavoro che accosta la ricerca storica e delle fonti accreditate, alla testimonianza

diretta dei protagonisti dell’epoca ancora in vita, nonché di persone a loro molto vicine. Le parole di storici, esperti

della nostra città, sono voci dei libri di storia costantemente affiancate da racconti di vita reale, narrazioni centenarie

come centenari sono i nostri protagonisti Massimo Ottolenghi, da poco venuto a mancare, e Bruno Segre. Il film sarà

preceduto da La nostra storia di Lorenzo Latrofa (Italia 2017, 5')

L’emigrazione è un territorio comune che ci ha visto tutti protagonisti. La ‘loro’ storia è la nostra

storia. È la storia di tutti. La nostra storia racconta il viaggio per arrivare nel nostro paese di un

africano ai nostri giorni e quello di un italiano verso l’estero nel duro dopoguerra. Il racconto delle

due esperienze è sovrapposto. Una storia è protagonista delle immagini, l’altra viene narrata

tramite voce narrante.

> Sabato 14 luglio ore 21,00

Thures, Cesana Torinese – ingresso libero

Una questione privata di Paolo e Vittorio Taviani (Italia 2017, 84')

Tornando alla villa dove ha conosciuto l'amata Fulvia, il partigiano Milton (Luca Marinelli) scopre che forse fra lei e il

suo migliore amico Giorgio, anche lui combattente, potrebbe essere nata una storia d'amore. Nel tentativo di ricevere

da Giorgio un chiarimento, Milton intraprende un viaggio attraverso il paesaggio verde e nebbioso delle Langhe che è

anche un percorso di conoscenza: di se stesso, dell'animo umano e della barbarie insensata della guerra. Paolo e

Vittorio Taviani affrontano uno dei "testi sacri" della letteratura italiana, Una questione privata di Beppe Fenoglio, con

il piglio autoriale che deriva loro da una lunga militanza cinematografica e da una conoscenza profonda della Seconda

guerra mondiale e della lotta partigiana.

> Domenica 15 luglio ore 21,30

Bousson, Cesana Torinese - ingresso libero

Le alpi, la resistenza i paesaggi, un ritratto di Edi Consolo di Elena Valsania (Italia 2007, 23'),

interviene l'autrice.

I ricordi di una vita percorsa dal desiderio di sfida, dalla ricerca della bellezza e della conoscenza. Le montagne ne sono

state il palcoscenico. Edoardo Gabriele Alois Consolo, in arte Edi Consolo, alle montagne ha dedicato la sua esistenza;

dapprima come sportivo, poi durante la Resistenza, partecipando alla Missione Glass e Cross con l’obiettivo di

garantire una continuità di rapporti tra gli Alleati e il Comitato di Liberazione Nazionale del Piemonte e dell’Alta Italia

attraverso lo scambio di documenti e informazioni, trasporto di armi e finanziamenti. Nella sua ultima intervista,

rilasciata all’Istituto Piemontese per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea, tra dicembre 2003 e

gennaio 2004, ripercorre alcuni momenti della sua vita. Consolo è mancato a Pino Torinese il 3 marzo 2004.

Oltre l'Eco di Renato Sibille (Italia, 2007, 30’), interviene l'autore. Il film racconta le vicende partigiane legate all'Alta

Valle di Susa e alla Divisione Autonoma Val Chisone agli ordini di Maggiorino Marcellin, il comandante Bluter

attraverso le riprese dell'omonimo spettacolo del Laboratorio Permanente di Ricerca Teatrale di Salbertrand di

ArTeMuDa, messo in scena al Col Basset il 27 luglio 2007. Nelle prime ore del mattino il vento tra i monti è l'unico

suono; poco per volta il Col Basset si anima di persone salite per la commemorazione dei caduti della formazione

partigiana durante le battaglie del Col Basset-Monte Triplex (17 luglio 1944) e del Monte Genevris (2 agosto 1944). Da

alcuni anni solo una decina di persone, sempre più anziane, ritorna all'appuntamento. Viene celebrata una messa di

suffragio e si tengono orazioni ufficiali con posa corona al monumento ai caduti. Quest'anno la gente continua ad

arrivare per assistere ad un evento eccezionale e, dopo i momenti commemorativi, inizia lo spettacolo che il

Laboratorio Permanente di Ricerca Teatrale, dopo un incontro con i Partigiani, ha deciso di portare lì, a 2400 metri di

altitudine, per raccontare la loro storia. Al termine dello spettacolo attori, Partigiani e pubblico si abbracciano pieni di

commozione. Nel 2008, con Oltre l'Eco ArTeMuDa vince il XII Valsusa Filmfest, sezione "Memoria storica" del Concorso

DOC.

> Domenica 15 luglio ore 21,30

Castello di Roddi – ingresso libero

Io sono Mateusz di Maciej Pieprzyca (Polonia 2015, 95')

La proiezione sarà preceduta da una cena senza parole (sapori dalla Polonia e dintorni) alle 19,30.

Ispirato a una storia vera, il film racconta con sguardo ironico e tenero la vita di Mateusz, ragazzo

affetto sin dalla nascita da una grave disabilità fisica. Nonostante l'amorevole attenzione della sua

famiglia, tutti l'hanno sempre considerato un vegetale incapace di comunicare. Ma tra

innamoramenti, viaggi tra le stelle, vicini di casa misteriosi e istituti di cura, finalmente qualcuno

troverà la chiave per entrare nel mondo di Mateusz e capire la sua vera natura.

> Martedì 17 luglio ore 21,45

CdQ di San Salvario – ingresso 3,00 Euro

Wonder di Stephen Chbosky (USA 2017, 113')

Auggie Pullman ha dieci anni, gioca alla playstation e adora Halloween. Perché è l'unico giorno

dell'anno in cui si sente normale. Affetto dalla nascita da una grave anomalia cranio-facciale,

Auggie ha subito ventisette interventi e nasconde il suo segreto sotto un casco da cosmonauta.

Educato dalla madre e protetto dalla sua famiglia, Auggie non è mai andato a scuola per evitare un

confronto troppo doloroso con gli altri. Ma è tempo per lui di affrontare il mondo e gli sguardi

sconcertati o sorpresi di allievi e professori.

> Mercoledì 18 luglio ore 21,30

R.A.F. Centro Diurno Momenti Familiari – ingresso libero

Tutti pazzi per Paolo di Donato Canosa (Italia 2018, 50'), interviene l'autore. Dalle 20,00 aperitivo a

tema a cura dell'Associazione M.A.C.

Paolo ha dodici anni, Donato è il suo insegnante di sostegno. Si conoscono al secondo anno di

scuola media. Da quel momento la loro passione comune per il cinema si trasforma in un

laboratorio a scuola, un documentario su di loro guidato dall’istinto, dall’improvvisazione e

dall’attitudine del momento. Paolo e Donato diventano registi e protagonisti allo stesso tempo: si

riprendono a vicenda, registrando i momenti di studio e di svago a scuola. Durante le riprese la

classe di Paolo viene coinvolta nel tentativo di mettere in scena uno dei passaggi più importanti

del mito che tanto lo appassiona: il ritorno di Ulisse a Itaca narrato nell’Odissea. Tutti Pazzi per

Paolo è un percorso pedagogico dove realtà e finzione si intrecciano continuamente e diventano

gli strumenti educativi per conoscere sé stessi e il mondo.

La proiezione sarà preceduta da Nkiruka - il meglio deve ancora venire di Silvia Luciani e Simone

Corallini (Italia 2017, 14'), interviene l'autrice.

Nkiruka è un vanto per i suoi genitori, una studentessa modello, una ragazza che domina alla

perfezione la cultura dei suoi genitori e quella del paese nel quale è nata. Ciononostante, alcune

leggi italiane non la equiparano ai suoi coetanei e le precludono alcune fondamentali possibilità.

L’integrazione è tale quando è totale, ma Nkiruka è una parola che, parafrasando, significa anche

“speranza nel domani”.

> Giovedì 19 luglio ore 21,30

Casa nel Parco – ingresso libero

L'altro volto della speranza di Aki Kaurismaki (Finlandia 2017, 98')

Khaled è un rifugiato siriano che ha raggiunto Helsinki dove ha presentato una domanda di asilo

che non ha molte prospettive di ottenimento. Wilkström è un commesso viaggiatore che vende

cravatte e camicie da uomo il quale decide di lasciare la moglie e, vincendo al gioco, rileva un

ristorante in periferia. I due si incontreranno e Khaled riceverà aiuto da Wilkström ricambiando il

favore. Nella società che li circonda non mancano però i rappresentanti del razzismo più becero.

L'altro volto della speranza, dopo Miracolo a Le Havre, è il secondo capitolo di una trilogia di

Kaurismaki dedicata all'immigrazione ambientata nei porti europei.


> Domenica 22 luglio ore 21,30

Castello di Roddi – ingresso libero

Pomodori verdi fritti alla fermata del treno di Jon Avnet (USA 1991, 130')

La proiezione sarà preceduta da una cena al Whistle Stop Cafè (specialità del sud degli States) alle

19,30.

Evelyn è una donna di mezza età insoddisfatta di se stessa e frustrata dal matrimonio. All'ospizio

dove è ricoverata una zia, stringe amicizia con Ninny, una loquace ospite della struttura. A ogni

loro incontro, l'anziana fa riaffiorare dai ricordi le appassionanti vicende dei personaggi che negli

anni '30 gravitavano attorno al celebre Whistle Stop Cafè. Prende così forma, man mano, un

racconto corale di tempi perduti che entrerà nella vita di Evelyn, donandole nuova fiducia e

coraggio.

> Martedì 24 luglio ore 21,45

CdQ di San Salvario – ingresso 3,00 Euro

C'est la vie – Prendila come viene di Olivier Nakache e Eric Toledano (Francia 2017, 117')

Max è un wedding planner navigato e logorato alla vigilia di un matrimonio e di una consegna.

L'ultima corvée è un ricevimento di nozze nel giardino di un castello del XVII secolo. Niente

ovviamente andrà come previsto e quelli che dovevano sorvegliare la riuscita dell'evento finiranno

loro malgrado per boicottarlo.

> Giovedì 26 luglio ore 21,30

Casa nel Parco – ingresso libero

La sedia della felicità di Carlo Mazzacurati (Italia 2013, 94')

Bruna (Isabella Ragonese) è un'estetista che fatica a sbarcare il lunario. Tradita dal fidanzato e

incalzata da un fornitore senza scrupoli, riceve una confessione in punto di morte da una cliente, a

cui lima le unghie in carcere. Madre di un famoso bandito, Norma Pecche ha nascosto un tesoro in

gioielli in una delle sedie del suo salotto. Sprezzante del pericolo, Bruna parte alla volta della villa

restando bloccata dietro un cancello in compagnia di un cinghiale. In suo soccorso arriva Dino

(Valerio Mastandrea), il tatuatore della vetrina accanto, che finisce coinvolto nell'affaire. Scoperti

il sequestro dei beni di Norma e la messa all'asta delle sue otto sedie, Bruna e Dino rintracciano

collezionisti e acquirenti alla ricerca dell'imbottitura gonfia di gioie. Tra alti e bassi, maghi e cinesi,

laguna e montagna, Bruna e Dino troveranno la vera ricchezza.

> Martedì 31 luglio ore 21,45

CdQ di San Salvario – ingresso 3,00 Euro

The Post di Steven Spielberg (USA 2017, 115')

Convinto che la guerra condotta in Vietnam dal suo Paese costituisca una sciagura per la

democrazia, Daniel Ellsberg, economista e uomo del Pentagono, divulga nel 1971 una parte dei

documenti di un rapporto segreto. 7000 pagine che dettagliano l'implicazione militare e politica

degli Stati Uniti nella guerra del Vietnam. Un'implicazione ostinata e contraria alla retorica ufficiale

di quattro presidenti. È il «New York Times» il primo a rivelare l'affaire, poi impedito a proseguire

la pubblicazione da un'ingiunzione della corte suprema. Il «Washington Post» (ri)mette mano ai

documenti e rilancia grazie al coraggio del suo editore, Katharine “Kay” Graham (Meryl Streep), e

del suo direttore, Ben Bradlee (Tom Hanks).


> Giovedì 2 agosto ore 21,30

Cascina Roccafranca – ingresso libero

Fiore del deserto di Sherry Hormann (Germania 2009, 124')

Il film racconta la straordinaria vita di Waris Dirie, ragazza nomade nel deserto somalo, top model

braccata dal successo, ambasciatrice all’Onu per i diritti delle donne. Il film costruisce intorno alla

sua figura un colorato affresco delle contraddizioni del nostro mondo e della società

dell’immagine, mescolando i modelli narrativi del dramma sociale e della commedia sofisticata,

per riassumersi in un intenso ritratto femminile grazie all’esordio sullo schermo della bellissima

Liya Kebede. Oggi Waris Dirie è il simbolo della campagna contro l’infibulazione delle donne

africane e della violenza contro di loro.

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