Torino News

TORINO, 11 January 2019

Teatro Una giornata qualunque del danzatore Gregorio Samsa, al Teatro Astra di Torino 15 - 20 gennaio 2019

con Lorenzo Gleijeses. È una nuova produzione TPE

una_giornata_qualunque_del_danzatore_gregorio_samsa_al_teatro_astra_di_torino_15_20_gennaio_2019_news_torino_torino_piemonte
Condividi
Indicazioni di contatto
Teatro Astra Torino
Via Rosalino Pilo,6
Torino 
Link al sito 

Debutta in prima assoluta al Teatro Astra di Torino martedì 15 gennaio 2019 alle 21 Una giornata qualunque del danzatore Gregorio Samsa, di e con Lorenzo Gleijeses. È una nuova produzione TPE realizzata assieme al Nordisk TeaterLaboratorium e Gitiesse Artisti Riuniti.

Lorenzo Gleijeses porta in scena la vicenda di Gregorio Samsa, un danzatore immaginario, omonimo del protagonista de La Metamorfosi di Franz Kafka. Lo spettacolo è frutto di quattro anni di confronto con un maestro indiscusso dell’avanguardia teatrale mondiale: Eugenio Barba, il fondatore dell’Odin Teatret di Holstebro in Danimarca, che firma qui in oltre mezzo secolo la prima regia esterna al suo teatro e senza avvalersi dei suoi attori, e al tempo stesso la sua prima co-regia assieme a Gleijeses e a un’altra leggenda del teatro internazionale, Julia Varley.

Sul palco osserviamo Gregorio svolgere la sua routine quotidiana mentre interagisce con una tecnologia pervasiva. Il protagonista è impegnato nella continua ripetizione delle sue partiture, che deve memorizzare in vista di un imminente debutto. Ripete maniacalmente solo sei movimenti nello spazio in infinite varianti, quasi a sfidare sé stesso e i confini tra reale e immaginario. È convinto che attraverso la ripetizione sia possibile giungere a un alto livello di qualità interpretativa. La sua ricerca artistica mira alla libertà. Doppia la sua stessa vita e acquisisce una ricchezza labirintica che sarà squarciata dalla volontà di inseguire sé stesso. Il suo perfezionismo lo catapulta in un limbo in cui si erodono i confini tra reale e immaginario, lavoro e spazio intimo, fra teatro e vita quotidiana. Si scontrano, allora, le esigenze del mondo esterno e le sue profonde necessità personali.

L’atmosfera al confine tra reale e immaginario è arricchita dalle creazioni sonore e dalle luci di Mirto Baliani. La consulenza drammaturgica è di Chiara Lagani. Gli oggetti coreografici nascono da una serie di incontri con il coreografo Michele Di Stefano nell’ambito del progetto 58° Parallelo Nord: nome che trae spunto dalla latitudine di Holstebro in Danimarca, dove hanno sede l’Odin Teatret e l’International School of Theatre Anthropology che hanno ospitato il lavoro drammaturgico condotto fra Gleijeses, Barba e Varley.

Così Eugenio Barba racconta la genesi del lungo periodo di approccio, studio e prove: «Non riuscivo a scorgere niente in quei movimenti astratti: l’unica vaga associazione l’avevo avuta quando era al suolo e si contorceva come uno scarafaggio rovesciato sul dorso. Scherzando gli dissi che avrebbe potuto chiamare il suo spettacolo “La metamorfosi” di Kafka. Diceva Meyerhold che non bisogna mai scherzare con i pedanti, perché prendono tutto alla lettera. Lorenzo non è un pedante. Cosa sia, lo potete immaginare quando il giorno dopo, sempre nello stesso corridoio, mi pregò di vedere come aveva adattato i suoi materiali al testo della “Metamorfosi”. Durante la notte aveva registrato il testo di Kafka che adesso, nella parte finale, una voce fuori campo interpretava durante le sue contorsioni. Il risultato era embrionico, non capivo se fosse maschio o femmina, che cosa volesse diventare, se avesse vitalità per crescere durante i futuri mesi di gestazione. Ero però, impressionato dalla determinazione di Lorenzo e Mirto Baliani che nel giro di una notte avevano trasformato una battuta ironica in realtà scenica: una presa di posizione. […] Non conosco l’arte di rimanere a galla da solo. Allora cerco la mano di un altro – un individuo disperato, fiducioso, ambizioso o ingenuo, ferito profondamente o che vuole scappare da sé stesso. È un individuo pronto a spingere il mare insieme a me verso quel muscolo che pompa sangue. E quando esausti sentiamo che è impossibile, il mare è una goccia che cola azzurra sulla gota di uno spettatore. Suona sentimentale, ma lo sforzo ne vale la pena».

Lo spettacolo ha avuto un’anteprima a inizio dicembre 2018, al Teatro Studio di Scandicci per la stagione del Teatro Nazionale della Toscana. Dopo le repliche all’Astra fino a domenica 20 gennaio andrà a Milano (Triennale Teatro dell’Arte, da giovedì 24 a domenica 27 gennaio) e a Bologna (Centro Teatrale La Soffitta, Dams, martedì 30 gennaio).

 

 

Lorenzo Gleijeses

Debutta in teatro nel 1991 con il padre Geppy e con Regina Bianchi. Ancora giovanissimo ha la possibilità di lavorare con registi come Squarzina, Pugliese, Guicciardini, oltre che con lo stesso Geppy Gleijeses. Nel 2000 ha la prima esperienza nel cinema, con un ruolo da protagonista nel film Gabriele al fianco di Mario Scaccia. Ritornerà al cinema nel 2009 al fianco di Kim Rossi Stuart e Filippo Timi, in Vallanzasca, gli angeli del male per la regia di Michele Placido e come co-protagonista al fianco di Gabriele Lavia e Laura Chiatti nel film Iago. Nel 2013 prende parte a Il giovane favoloso, il film di Mario Martone su Giacomo Leopardi. Nel 2016 lavora con Marco Tullio Giordana ne I due soldati e nel 2017 è uno dei protagonisti del nuovo film di Matteo Rovere Il Primo Re.

Dal 2000 al 2004 incontra diversi tipi di pedagogie teatrali, lavorando con numerosi maestri internazionali come Lindsay Kemp, Eimuntas Nekrosius, Yoshi Oida, Eugenio Barba, il Workcenter di Jerzy Grotowski, Augusto Omolù, Michele Di Stefano/mk. Nel 2004 è Romeo nel Romeo e Giulietta di Shakespeare diretto da Nikolaj Karpov, direttore del dipartimento di biomeccanica del Gitis di Mosca.  Dal 2001 è allievo di Julia Varley dell'Odin Teatret: insieme creano lo spettacolo Il figlio di Gertrude per il quale riceve il Premio Ubu 2006 come Nuovo Attore, ed è candidato agli Oscar Olimpici del Teatro-Premi Eti come migliore attore emergente. 

Nel 2007 è Enrico V (Il Principe Hal) nel Falstaff per la regia di Mario Martone, al fianco di Renato Carpentieri. Nello stesso anno instaura una collaborazione con Egumteatro (Virginio Liberti e Annalisa Bianco) che porterà alla creazione dello spettacolo Che Tragedia!.

L’esausto o il profondo azzurro, secondo spettacolo di Lorenzo Gleijeses con la collaborazione di Julia Varley debutta al Teatro Mercadante nel maggio 2008. Sempre nel 2008 è Luigi Strada (ruolo interpretato in origine da Peppino De Filippo) in Ditegli sempre di sì di Eduardo De Filippo al fianco di Geppy Gleijeses e Gennaro Cannavacciuolo. Nel 2009 interpreta Oreste nell’Ifigenia in Tauride di Goethe, prodotto dal Ctb - Teatro Stabile di Brescia per la regia di Cesare Lievi.

Nella stagione 2011-2012 è il Principe di Homburg nell’omonimo testo di Kleist, ancora per la regia di Cesare Lievi (Produzione Css/ Nuovo Giovanni da Udine). Sempre nel 2011 crea, interpreta e firma la regia per il Napoli Teatro Festival Italia della site-specific performance A portrait of the artist as a young man, alla quale prendono parte tra gli altri, sotto la sua direzione, Pietro Babina, Kinkaleri, Antonio Rezza e Flavia Mastrella, TiConZero, Vidal Bini e Carol Allaire, Zapruder Filmmakersgroup...

Nel 2012 inizia la collaborazione con Rafael Spregelburd che, nel 2013, porterà alla messa in scena di Spam, spettacolo basato su un testo scritto dal drammaturgo argentino per Lorenzo Gleijeses e per cui Spregelburd firmerà anche la sua prima regia italiana. Ancora nel 2012 interpreta Zio Vanja nell'omonimo testo di Cechov (Produzione Fondazione TPE-Torino). Nel 2013 è Woyzeck nel testo di Georg Büchner per la regia di Emiliano Bronzino, ancora a Torino per la Fondazione TPE.

Nel 2011 inizia la collaborazione con Fanny & Alexander sul progetto Discorsi pubblici, composto da sei assoli. Gleijeses è interprete di una delle sei solo-performance: Discorso Celeste#sport e religione che debutta nel 2014 (Gli altri cinque interpreti sono Sonia Bergamasco, Marco Cavalcoli, Fabrizio Gifuni, Chiara Lagani e Francesca Mazza). Nel 2014 è il protagonista di Us - Il Tennis come esperienza religiosa di Fanny & Alexander, liberamente ispirato ad Open di Agassi e presentato al Festival di Santarcangelo.  Nel 2015 lavora con Alfredo Arias a una reinterpretazione delle maschere classiche della Commedia dell’Arte (Arlecchino e Brighella) per il nuovo spettacolo del maestro franco-argentino: Il Bugiardo di Goldoni, spettacolo presentato poi nel 2017 alla Cartoucherie di Parigi. 

Nel 2016 idea, dirige ed interpreta 58° Parallelo Nord a cui prenderanno parte Eugenio Barba, Julia Varley, Michele Di Stefano, Luigi De Angelis, Biagio Caravano, Mirto Baliani… Nel 2017 interpreta Leonce nel Leonce e Lena buchneriano ancora per la regia di Cesare Lievi. Nello stesso anno prende parte a Le cinque rose di Jennifer di Annibale Ruccello presentato alla 60a edizione del Festival di Spoleto.

Gli spettacoli di Lorenzo Gleijeses hanno ricevuto ospitalità in alcuni degli spazi teatrali e dei festival più rappresentativi della scena nazionale (tra gli altri Piccolo Teatro di Milano, Napoli Teatro Festival Italia, Festival di Santarcangelo, Le Vie dei Festival, Primavera dei Teatri, Short Theatre, Teatro Mercadante Stabile di Napoli, Teatro India di Roma, Teatro Stabile di Torino-Prospettiva '09, Festival delle Colline Torinesi...). Ha inoltre diretto laboratori e stage in diverse Università e centri teatrali come i Dams di Bologna e di Torino, il Teatro di Roma, il Mercadante Teatro Stabile di Napoli, il Teatro Stabile di Calabria, Punta Corsara a Napoli, la Scuola del Teatro Nazionale di Napoli/Mercadante… Dal 2009 al 2011 è ideatore e direttore artistico di Quirino Revolution Mad, festival internazionale che ha aperto lo storico teatro romano all'innovazione e alla sperimentazione teatrale e all'investigazione dei nuovi linguaggi delle arti performative. Nel 2010 ne ha inaugurato la seconda edizione, con la regia di una performance, che ha avuto come interpreti gran parte degli artisti che hanno poi preso parte allo stesso festival. Un vero e proprio happening che ha messo insieme sul palcoscenico - e in molti altri luoghi del teatro Quirino - Ivo Dimchev, Antonio Rezza e Flavia Mastrella, Kinkaleri, Marco Manchisi, Manolo Muoio, Enzo Cosimi, Marilù Prati e Renato Nicolini, Biagio Caravano/mk, Gianfranco Berardi, Vidal Bini, Gigi e Gino De Luca, Stella Zannou, Maya Lipsker, Roy Carroll...

 

 

Il Progetto 58° Parallelo Nord (2015-2019)

 

C’è un senso di spaesamento all’interno del concetto di «dromoscopia», con cui il filosofo Paul Virilio critica l’odierna idea del viaggio, che ha fagocitato i concetti di esplorazione e di percorso in favore dell’idea di spostamento rapido, quasi istantaneo. Prendete un treno disposto parallelamente a un altro treno immobile: seduti all’interno di uno dei due convogli noi, spesso, non riusciamo a capire quale si stia muovendo. Questa sensazione, secondo Virilio, è un esempio di dromoscopia. La stessa idea di spaesamento è stata proposta come una possibile pratica dell’incontro artistico da Lorenzo Gleijeses ad alcuni compagni di viaggio, in un progetto di creazione che mette in crisi il ruolo monocratico dell’artista demiurgo, procedendo per tappe che portano sopra di esse i «segni» evidenti dell’incontro.

Ma pur partendo dallo spaesamento, 58° Parallelo Nord voleva anche – e già dal titolo – marcare un’appartenenza. Il parallelo in questione è quello che passa per Hostelbro, sede dell’Odin Teatret di Eugenio Barba ma anche dell’International School of Theatre Anthropology, che della pratica dell’incontro e dello scambio ha fatto il motore principale della creazione.

Come nel gioco collettivo surrealista del cadavre exquis, i materiali di 58PN migrano da un incontro all’altro, sottoponendo all’artista successivo i risultati dell’incontro precedente e innescando un meccanismo di trasformazione dove ogni traccia sarà evidente ma il risultato finale sovrasterà ogni individualità coinvolta. Uniche costanti: la presenza di Lorenzo Gleijeses come corpo-perfomer e quella di Mirto Baliani come contrappunto sonoro, sia per la composizione che per l’esecuzione. I primi artisti coinvolti sono Eugenio Barba, Julia Varley, Michele Di Stefano, Biagio Caravano, Luigi De Angelis, Chiara Lagani, Roberto Crea.

Da questa lunga fase di esplorazione, hanno avuto origine due progetti produttivi \ creazioni autonome: la performance Corcovado, diretta da Michele Di Stefano e Luigi De Angelis, con debutto previsto per la primavera 2019; lo spettacolo teatrale Una giornata qualunque del danzatore Gregorio Samsa, diretto da Eugenio Barba insieme a Julia Varley e allo stesso Gleijeses, e prodotto da TPE, Nordisk Teaterlaboratorium e Gitiesse Artisti Riuniti. La fase di allestimento di questo secondo lavoro ha avuto un ulteriore momento di apertura al pubblico in occasione del Napoli Teatro Festival Italia, a giugno 2018, quando è stata presentata Mente Collettiva: masterclass di Eugenio Barba, Lorenzo Gleijeses e Julia Varley, focalizzata sugli interventi concreti del Maestro nella fase finale del processo di prove.

 

 

 

Lo spettacolo

15-20 gennaio 2019

Mar, gio, ven, sab h 21; mer h 19; dom h 17

Teatro Astra, via Rosolino Pilo 6 - Torino

 

 

UNA GIORNATA QUALUNQUE DEL DANZATORE GREGORIO SAMSA

Con Lorenzo Gleijeses

 

 

Regia e drammaturgia: Eugenio Barba, Lorenzo Gleijeses, Julia Varley

Suono e luci: Mirto Baliani

Consulenza drammaturgica: Chiara Lagani

Spazio scenico: Roberto Crea

Assistente alla regia: Manolo Muoio

Gli oggetti coreografici dello spettacolo sono frutto di una serie di incontri con il coreografo Michele Di Stefano nell’ambito del progetto 58° Parallelo Nord

 

Produzione: Fondazione TPE, Nordisk TeaterLaboratorium, Gitiesse Artisti Riuniti, con il sostegno di Centro Coreografico Körper

 

Biglietti

INTERO: 22,00 €
RIDOTTO: 15,00 €
UNDER 26: 10,00 €

 

Info, biglietti e abbonamenti: www.fondazionetpe.it

Riviste di informazione e spettacolo gratuite - Proprietà Edizioni BLB
Aut. Trib. di Bologna N. 6191 del 10/05/93 - Iscrizione al Registro Naz.della Stampa n° 4734
Direttore responsabile Fabio Licata - P.I. e C.F. 06750950013
Num. Registro Imprese Torino 06750950013 REA 809519
Per contattarci

Credits
  • ideazione - sviluppo frontend - sviluppo backendcrop