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TORINO, 02 March 2019

Teatro Fertili Terreni Teatro 15-19 marzo 2019 Bellarte, Cubo Teatro, San Pietro in Vincoli

Amor Vacui / Compagnia TPO / Teatro delle Albe / Phoebe Zeitgeist / Benedetto

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  Amor Vacui INTIMITA’
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Il ricco cartellone di FTT-Fertili Terreni Teatro propone un ricco weekend di appuntamenti. 

Triplo appuntamento per il weekend a bellARTE. Si comincia con la compagnia Amor Vacui che presenta INTIMITA’, menzione speciale della giuria al Premio Scenario 2017, con Andrea Bellacicco, Eleonora Panizzo, Andrea Tonin e la regia di Lorenzo Maragoni.

Intimità è un discorso, un’analisi, uno spettacolo, intorno alla nostra tendenza a ripetere, nelle relazioni, gli stessi schemi di comportamento.
Tre attori cercano di parlarne, in modo a un tempo pubblico e privato: perché le mie relazioni non riescono a durare? Perché in una coppia mi sembra di annullare me stesso? Perché sono sei mesi che non facciamo sesso, amore mio?
Forse il teatro è il luogo giusto per esplorare queste dinamiche, al microscopio e al rallentatore: gli attori, con il pubblico ogni sera diverso e ogni sera uguale, cercano loro stessi l’accesso a questa dimensione segreta, opposta alle nostre ripetizioni, opposta alla solitudine, al narcisismo, alla distanza, alla formalità: l’intimità.
Attori e pubblico non sanno niente gli uni degli altri, eppure sono entrambi lì, a cercare con determinazione e amore di costruire una relazione di reciproco ascolto, che ci accompagni anche e soprattutto fuori dal teatro, che entri in risonanza con le relazioni con le persone importanti per noi, con i nostri amici, con le nostre famiglie, con le nostre comunità di riferimento.
Questo spettacolo, attraverso una storia forse d’amore tra attori e pubblico, vuole esplorare la ricerca di un equilibrio tra le reciproche disponibilità a lasciarsi comprendere, sorprendere, ascoltare. Vuole essere un contesto sperimentale in cui confrontarci con la nostra disponibilità ad essere o non essere: in intimità.

 

Si continua, sempre a bellARTE, il 16 marzo alle 21 con un titolo della Rassegna di danza Il Corpo Racconta e adatto anche ai più piccoli (dai 4 anni): La casa del panda della Compagnia TPO. Basato su un’idea di Lizhu Ren, con la direzione artistica di Francesco Gandi e Davide Venturini, con la coreografia di Daniele Del Bandecca e Martina Gregori, visual design Elsa Mersi, sound design di Spartaco Cortesi, costumi di Chiara Lanzillotta, scene di Livia Cortesi, lo spettacolo è un viaggio immaginario nel tempo e nello spazio, nelle storie, nella tradizione e nella cultura della Cina, tra foreste di bambù, mostri, fuochi d'artificio, aquiloni.
Nel pensiero cinese, gli elementi della natura sono in relazione tra di loro secondo un andamento circolare: è la teoria dei Cinque Elementi (WU XING), dove ciascun elemento si trasforma e genera il successivo: legno - fuoco - terra - metallo - acqua. Seguendo la traccia dei Cinque Elementi, i bambini vengono avvolti in ambienti colorati e interattivi e coinvolti dai due danzatori in piacevoli giochi di gruppo. Un'esperienza di viaggio unica e immersiva, a passi di danza, seguendo un Panda... la sua "casa" è in una foresta grande quanto tutta la Cina.
Teatro visivo ed emozionale: negli spettacoli del TPO il protagonista è lo spazio scenico, le immagini, i suoni, i colori. Grazie all’uso di tecnologie interattive ogni spettacolo si trasforma in un ambiente “sensibile” dove sperimentare il confine sottile tra arte e gioco, per grandi e piccini.

 

Il terzo appuntamento a bellARTE, con ingresso speciale a 5 euro, è con Marco Martinelli e il Teatro delle Albe. Marco Martinelli, fondatore del Teatro della Albe, propone una lettura pubblica incastonata tra cuore e cervello che esplora la condizione degli spazi teatrali. La lettura si snoda così senza risparmiare critiche al mercato attuale, ed esprime infatti dichiarazioni di affetto a coloro che abitano questi “luoghi". Attori, pubblico, critici, tecnici, costumisti, maschere, attrezzisti e organizzatori.

Una lettura che ha attraversato i teatri di tutta Italia e che, supportata da molti passaggi autobiografici, definisce il pensiero di un maestro dei nostri giorni. In contrapposizione alle barbarie dei “non-luoghi" della nostra società, l'impegno a "farsi luogo” deriva dal lavoro di un teatro che trovi il proprio senso nella creazione di una comunità.

 

Al Cubo Teatro, invece, il 17 marzo alle 19 e il 18 marzo alle 21 va in scena Malagrazia di Phebe Zeitgeist, con la regia di Giuseppe Isgrò e la drammaturgia di Michelangelo Zeno.

Lo spettacolo mette in scena la vertigine emotiva di un'umanità dilaniata dalla paura di restare sola con se stessa. Il lavoro parte da uno studio dedicato a Franco Scaldati, drammaturgo, attore e regista italiano scomparso nel 2013. Malagrazia ha per protagonisti due fratelli, interpretati da Edoardo Barbone e Daniele Fedeli, [quest’ultimo 24 enne talentuoso da poco visto e apprezzato a Torino come protagonista de Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte e Premio Hystrio alla Vocazione 2012]. I due fratelli protagonisti di Malagrazia sono rinchiusi, soli con il pensiero costante del fuori, di ciò che è stato e che sarà, due orfani che reinventano la propria sconosciuta storia familiare, due superstiti che indagano le cause della fine, forse due esemplari di una nuova specie. I due inventeranno mondi passati e presenti, fino alla ricerca ultima dell'origine dell'uomo.

 

San Pietro in Vincoli Zona Teatro celebra la Festa del papà il 19 marzo alle 21 con Walking Dad, di e con Dario Benedetto. Lo spettacolo è il racconto di come la paternità faccia interpretare il mondo diversamente. Il cercare la felicità altrove, i due volti della verità, l'ambizione che nasconde trappole, come accettare il pensiero che i figli vivono nel mondo e non nel tuo mondo.

L'evoluzione di quest'uomo si esprime al massimo con la trasformazione in un Walking Dad, un supereroe senza apparenti poteri, ma curioso nel diventare una persona migliore. Dalle mani incerte che accolgono il primo figlio alle mani sicure che afferrano il manubrio di una bicicletta che il padre impara a manovrare a quarant'anni. Non chiamatelo "mammo". E' un Walking Dad e questo è un manifesto per i nuovi papà.

 

 

Amor Vacui è una compagnia teatrale under 35. Si occupa di drammaturgia originale attraverso scrittura di scena. Le sue produzioni sono This is the only level (2012), Domani mi alzo presto (2016) le tre stagioni della serie teatrale Universerìe (2016-18), e Intimità (2018), menzione speciale al Premio Scenario Teatro visivo, emozionale, tattile, immersivo… BIO – Compagnia TPO Negli spettacoli del TPO il protagonista è lo spazio scenico, le immagini, i suoni e il corpo. Grazie all’uso particolare del digital-design gli spettacoli si trasformano in “ambienti sensibili” dove sperimentare il confine sottile tra arte e gioco. Danzatori, performer e il pubblico stesso condividono la scena esplorando nuove forme espressive oltre le barriere di lingua e cultura. Ogni creazione nasce come “set”: una macchina scenica concepita per dialogare con l’attore in movimento, sia esso un danzatore o un gruppo di bambini. Immagini e suoni s’interfacciano quindi con il corpo, trasformando dal vivo i gesti in azioni interattive.

 

Teatro delle Albe Nel 1983 Marco Martinelli, Ermanna Montanari, Luigi Dadina e Marcella Nonni fondano il Teatro delle Albe. La compagnia sviluppa il proprio percorso intrecciando alla ricerca del “nuovo” la lezione della Tradizione teatrale: il drammaturgo e regista Martinelli scrive i testi ispirandosi agli antichi e al tempo presente, pensando le storie per gli attori, i quali diventano così veri e propri co-autori degli spettacoli. Gli spettacoli, da Ruh. Romagna piu’africa uguale (1988) a All’inferno! (1996), da I Polacchi (1998) al Sogno di una notte di mezza estate (2002), da Salmagundi (2004) a La mano (2005), valgono alle Albe premi e riconoscimenti, nazionali e internazionali, evidenziando una poetica rigorosa, raffinata e emozionante, capace di restituire alla scena la sua antica e potente funzione narrativa.Phoebe Zeitgeist è una compagnia teatrale con base a Milano.

Phoebe Zeitgeist. La specifica di questo gruppo di lavoro è la lettura critica della contemporaneità. Da qui la scelta di costruire il proprio pensiero a ridosso di quanti più linguaggi disponibili, nella convinzione che le arti siano dei dispositivi eccellenti per una decodifica non banale della realtà. Questa indagine viene condotta attraverso l’individuazione dei fattori più gravi ed acuti dei nostri giorni, rintracciando nei testi degli artisti che ci hanno preceduto quegli allarmi, quelle denunce, quelle visioni che informano i meccanismi del nostro tempo. Nello studio di questi autori e contattando di volta in volta altri collaboratori, si ricercano gli strumenti per un’elaborazione complessa e significativa dei temi di ricerca.
I temi di più elevata emergenza e di più alta rilevanza sviluppati da questo gruppo di lavoro sono: la complessità dei sistemi di comunicazione e di relazione tra gli individui , le capacità dell’immaginario e del linguaggio , l’esistenza, la persistenza e la trasformazione di tutte le forme di potere.


Dario Benedetto.
Autore e narratore, comincia a scrivere, quasi per gioco, uno spettacolo sulla storia di Gola Profonda, il primo film a luci rosse proiettato su schermo pubblico a New York, facendola raccontare da Thomas Turbato. Ha collaborato con Morgan, Giorgio Mirto, Celeste Gugliandolo, Torino Fringe Festival, Giulio Tampalini, la band newyorchese Tin Pan Blues Band, Note Parallele, Marco Amato, Enrico Gentina, Alessio Arbustini, Luigi Orfeo, Eugenio Ripepi, Giorgia Tomatis, I Fools, Torino Musei, Associazione Revejo, Reset Festival, Guido Catalano, Marcos Y Marcos, Alessio Sanfilippo (batterista di Levante), Francesca Angeleri, Andrea Cavallo.

 

 

 

 

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Biglietti FTT
12 euro intero
10 euro ridotto (universitari, under 30, over 65, residenti delle circoscrizioni 7 e 4, ARCI, AIACE, Abbonamento Musei, Torino+Piemonte Card, Touring Club, Carta Stabile, Tessera AIACE, Tessera Tosca, Abbonati alle stagioni a cura della Fondazione Piemonte dal Vivo, Abbonati al Teatro Piemonte Europa, Abbonati al Teatro Stabile di Torino).

bellARTE: 011.7727867 - 320.6990599 -info@tedaca.it

Cubo Teatro: 3923756053 - prenotazioni@cuboteatro.it

ACTI Teatri Indipendenti: 0115217099 - 3313910441 info@teatriindipendenti.org

 

Tanti spettacoli, tante formule di abbonamento!
Abbonamento Fertili Terreni: 6 ingressi (2 a scelta a San Pietro in Vincoli Zona Teatro, 2 a scelta al teatro bellARTE, 2 a scelta al Cubo Teatro – Abbonamento non nominale. Si possono utilizzare fino a 2 ingressi per lo stesso spettacolo) € 48
Abbonamento Tris di Storie: 3 ingressi (a scelta su tutta la programmazione – Abbonamento nominale) € 26
Abbonamento Under 30: 4 ingressi (a scelta su tutta la programmazione – Abbonamento nominale) € 30 -------


La stagione teatrale di FERTILI TERRENI TEATRO è sostenuta dall’unione della programmazione di Acti Teatri Indipendenti, Cubo Teatro, Tedacà e Il Mulino di Amleto. I tre teatri coinvolti (bellARTE, Cubo Teatro e San Pietro in Vincoli Zona Teatro) che idealmente tracciano un filo rosso che attraversa e lega tre zone periferiche della città, delineano un nuovo “spazio” culturale e di creatività. Un luogo fisico e di azione dove il pubblico potrà muoversi con un unico abbonamento scegliendo tra una proposta di 53 spettacoli e un totale di 116 repliche, ma anche uno “spazio” di innovazione creativa dove si potranno trovare nuove visioni, prospettive e linguaggi che raccontano o rappresentano il vivere contemporaneo. La scelta è di proporre opere di alto livello legate alla nuova drammaturgia o all’innovazione in aree periferie perché crediamo possano essere o diventare un vero e proprio laboratorio, motore di nuovi processi artistici fortemente legati alla comunicazione con il pubblico e all’impatto sociale del teatro sul territorio.
Lo “spazio” che si desidera costruire all’interno della città è un luogo di dialogo, di scambio, di stimolo: un “fertile terreno” da coltivare per far crescere nuove risorse culturali e artistiche. Nei tre teatri si potranno incontrare artisti di grande levatura nazionale, ma anche giovani promesse in una dimensione di vicinanza che genera un ambiente e una cifra comunicativa immediata e diretta. L’innovazione non può prescindere dalla costruzione di un “ambiente creativo” a cui partecipano attori, registi, scenografi e collaboratori e che tale ambiente non è solo riferito alle produzioni delle compagnie, ma anche al modo di concepire l’accoglienza di altri spettacoli e del pubblico.
I 53 spettacoli in programma nella rassegna sono 53 prospettive di un teatro desideroso di confrontarsi con il nostro tempo, attingendo a piene mani a storie, tematiche e desideri.
53 volte l’incontro con artisti che non hanno paura di immergersi, sporcarsi le mani, affogare e che nel riemergere restituiscono una prospettiva.

 

 

 

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