Torino News

TORINO, 18 May 2019

Varie Korea Week - Torino Dal 19 al 24 maggio 2019

Lezioni di cucina, K-pop, cinema, teatro, musica, danze tradizionali e taekwondo

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Dal 19 al 24 maggio si svolgerà, per la prima volta a Torino, la 'Korea Week', un viaggio lungo 6 giorni nell'affascinante Repubblica di Corea. Una settimana di spettacoli ed eventi gratuiti - dalle lezioni di cucina agli appuntamenti di musica e danza tradizionale, dal taekwondo al cinema - che condurrà torinesi e non alla scoperta di uno dei più affascinanti paesi dell’Estremo Oriente.

Siamo ormai giunti alla settima edizione della Korea Week, che ha visto in tutta Italia la partecipazione di oltre 12mila persone - commenta Choong Suk Oh, direttore dell’Istituto Culturale Coreano -, un successo e uno stimolo allo stesso tempo per presentare il nostro Paese. Con la manifestazione, oltre a far conoscere la cultura coreana, vogliamo creare un luogo di condivisione e di armonia con quella italiana”.

 

La kermesse, che si inaugurerà domenica 19 maggio alle ore 15 con il K-Pop Party (un genere di musica popolare originario della Corea del Sud) al Teatro Piccolo Valdocco, è promossa dall’Ambasciata della Repubblica di Corea, dall’Istituto Culturale Coreano, dal Consolato Generale della Repubblica di Corea a Milano, dal Comune di Torino e dalla Fondazione per la Cultura Torino.

Il K-Popcontinua Choong Suk Oh, - è un vero e proprio fenomeno a livello globale, tanto che uno dei gruppi più importanti, i BTS, è stato scelto da Time Magazine come Next Generation Leaders 2018”.

 

Al Piccolo Valdocco gli appassionati della musica K-Pop potranno assistere alle esibizioni di 10 gruppi di K-Pop Cover Dance (preselezionati in tutta Italia) che  ricreeranno le coreografie dei K-Pop Idol più in voga del momento. Dalle ore 13, prima dello spettacolo, il pubblico potrà provare gli abiti tradizionali coreani Hanbok, conoscere il mondo della cosmetica coreana e avere la possibilità di acquistare prodotti.

 

Lunedì 20 maggio, dalle ore 12.00 alle ore 18.00, nella  Sala Conferenze del MAO Museo d’Arte Orientale, si svolgeranno workshop per insegnare a realizzare fiori di loto in carta (uno dei simboli iconici del Buddismo) e stampe di incisioni di simboli buddisti.

 

Per celebrare i 100 anni del cinema coreano lunedì 20 e mercoledì 22 maggio, nelle sale del Massimo (via Verdi) saranno proiettati due importanti film: ‘Burning’ (20 maggio ore 20.30) e ‘Train to Busan’ (22 maggio ore 20.30). Tratto da un racconto di Haruki Murakami, ‘Burning’ è una pellicola che affascina, scuote ed emoziona per lo stile con cui è stata girata. . È un profondo racconto morale che parte da tre personaggi per estendere e ampliare la riflessione alla Corea del Sud, alle relazioni umane e alle differenziazioni sociali. ‘Train to Busan’ invece si articola su più livelli spaziando dall’intrattenimento all’horror e alla riflessione sociologica sulla Corea.

 

Mercoledì 22 maggio alle ore 18.00 piazza San Carlo ospiterà una spettacolare e imperdibile performance acrobatica basata sui fondamentali del taekwondo a cura della World Taekwondo (WT) l'unica federazione sportiva internazionale riconosciuta dal CIO.

 

Martedì 21 maggio, dalle 12 alle 14, al Mao - Museo di Arte Orientale, si terrà uno degli appuntamenti più attesi della settimana: la lezione-dimostrazione della cerimonia del Baru-gongyang, rituale sacro con cui si mangia nei templi buddisti. La famosa chef e monaca coreana Jeong Kwan, una delle più importanti esponenti della tradizione guiderà i partecipanti (posti esauriti) nell’esperienza di questa filosofia dalla quale è nata una cucina vegetariana “zen”.

 

Al Teatro Piccolo Valdocco, giovedì 23 maggio alle ore 20.30, andrà in scena ‘The Original Drawing Show’. Giovani attori coreani si esibiranno in performance non verbali che lasceranno tutti a bocca aperta, gli spettatori verranno letteralmente ‘inghiottiti’ in straordinarie sessioni di disegno dal vivo.

 

K-Calligraphy, speciali lezioni e dimostrazioni di calligrafia coreana, si terranno nei giorni 23 e 24 maggio al Mao (prenotazioni a info@culturacorea.it). Durante le due giornate sarà inoltre possibile indossare l’Hanbok, abito tradizionale coreano.

 

La Korea Week terminerà venerdì 24 maggio. Alle ore 20.30 il Teatro Piccolo Regio Puccini ospiterà uno spettacolo di musica e danza tradizionale coreana: la K-Traditional Performance. Il Centro Nazionale di Musica Tradizionale di Namwon adatterà le più famose canzoni coreane ai gusti attuali. Anche in questa occasione, prima dello spettacolo (dalle ore 18.30) si potrà provare l’Hanbok, abito tradizionale coreano.

 

La rassegna è organizzata dall’Ambasciata della Repubblica di Corea, dall’Istituto Culturale Coreano, dal Consolato Generale della Repubblica di Corea a Milano, dal Comune di Torino e dalla Fondazione per la Cultura Torino; con il contributo di Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Torino e in collaborazione con Fondazione Torino Musei; Museo Nazionale del Cinema; Teatro Regio Torino; Teatro Piccolo Valdocco; World  Taekwondo; Federazione Italiana Taekwondo; Associazione ITALIA-KOREA; Cultural Corps of Korean Buddhism.

Luoghi degli spettacoli: Piazza S. Carlo, Museo d’Arte Orientale, Cinema Massimo, Teatro Piccolo Regio e Teatro Piccolo Valdocco

 

PROGRAMMA:

K-Pop, K-Beauty e K-Experience

Domenica 19 maggio (ore 15.00) - Teatro Piccolo Valdocco, via Salerno 12

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti in sala

Il K-Pop Party è destinato a tutti gli appassionati della musica K-Pop che potranno assistere all’esibizione di 10 gruppi di K-Pop Cover Dance preselezionati da tutta Italia con le coreografie dei K-Pop Idol più in voga del momento. Prima del contest dalle ore 15.00 sarà possibile provare anche gli abiti tradizionali coreani ‘Hanbok’ e conoscere il mondo della cosmetica coreana avendo la possibilità di acquistare alcuni prodotti.

 

 

 K-Forum

 Lunedì 20 maggio (ore 15.40) – Palazzo Madama, Gran Salone delle Conferenze, piazza Castello

Forum sugli sulla partnership strategica Corea-Italia (Lingua di lavoro: inglese)

 

 K-Temple

 Lunedì 20 (ore 12.00 – 18.00) – Martedì 21 maggio (ore12.00 – 14.00)

 Museo di Arte Orientale, via San Domenico 11

 Il Cultural Corps of Korean Buddhism con la Ven. Jeong Kwan, protagonista nella terza stagione della serie di Netflix "Chef's Table", guiderà i partecipanti all’esperienza del Baru-gongyang (martedì 21 maggio ore 12.00), il pasto monastico formale in cui le persone traggono il proprio nutrimento dalle ciotole di legno denominate “baru”. Il Baru-gongyang sarà preceduto il giorno prima (lunedì 20 Maggio) da piccoli workshop (dalle ore 12.00 alle ore 18.00 con apertura straordinaria del MAO) in cui si potranno realizzare Fiori di Loto in carta (uno dei simboli più iconici del Buddismo) e stampe di incisioni di simboli buddisti. Il cibo del tempio fa riferimento alla dieta che i monaci seguono nei templi e che aiuta le loro pratiche di ascetismo, basate, secondo gli insegnamenti del Buddha, sull'astinenza da ingredienti specifici come per esempio da cinque vegetali acidi (aglio, scalogno, erba cipollina, cipolla e porri) e dalla carne, da sostituire con ingredienti naturali di stagione. È infatti noto che piatti a base di alimenti conservati e fermentati, che possono essere consumati per un lungo periodo di tempo, come il kimchi, lascino un senso di saggezza e benessere. Baru-gongyang è un modo meditativo di mangiare con gratitudine nei templi buddisti. Dedicare del tempo a considerare l'origine del cibo, essere grati per la natura e le persone che ci portano il cibo, e prendere solo la quantità che può essere consumata. Questo è un modo eco-friendly di mangiare e allo stesso tempo riflette un senso di equità basato su uno spirito di comunità.

 

 K-Cinema

 Lunedì 20 e mercoledì 22 maggio - Cinema Massimo, via Verdi 18

 Proiezione di due grandi film coreani:

 ‘Burning’ (lunedì 20 - ore 20.30) - ‘Train to Busan’ (mercoledì 22 - ore 20.30)

Tratto da un racconto di Haruki Murakami, Burning è un film che affascina, scuote ed emoziona per l'ottimo stile con cui è girato. Il regista Lee Chang-dong regala sequenze indimenticabili (a partire da una lunga scena al crepuscolo) all'interno di una narrazione in cui la tensione si mantiene altissima dall'inizio alla fine, nonostante i circa 150 minuti di durata.

 Train to Busan.Una delle principali qualità di Train to Busan è che non è necessario comprendere tutti i significati nascosti o l'antefatto che porta al film di Yeon Sang-ho per goderne. Il film funziona su più livelli: su quello di puro intrattenimento, di horror distopico con il mondo degli uomini in pericolo, di fronte al diffondersi della piaga dei non-morti; o su quello, più appagante e profondo, come risultato di una riflessione sociologica sulla Corea, tutt'altro che ovvia.

 

 K-Taekwondo

 Mercoledì 22 maggio (ore 18.00) – piazza San Carlo (in caso di mal tempo alle ore 21 al PalaRuffini, viale Bistolfi 10)

Il Taekwondo è la tradizionale arte marziale coreana che combina tecniche di combattimento volte alla difesa personale alla pratica agonistica, ma è anche esercizio ed in alcuni casi filosofia e meditazione. La filosofia del Taekwondo ha come fondamento l'etica, la morale, le norme spirituali attraverso le quali gli uomini possono vivere senza litigare. La World Taekwondo - WT (fondata nel 1972 in Corea e unica Federazione Sportiva Internazionale riconosciuta dal CIO) si esibirà in una spettacolare performance acrobatica basata sui fondamentali del taekwondo.

  

 K- Modern Performance

 Giovedì 23 maggio (ore 20.30) – Teatro Piccolo Valdocco, via Salerno 12

Lo spettacolo The Original Drawing Show (premiato lo scorso anno al Premio Internazionale “Teatro Nudo” di Teresa Pomodoro svoltosi al No’hma di Milano) porta l’arte sul palcoscenico portando al pubblico un concetto tutto nuovo di performance artistica. Gli spettatori verranno letteralmente “inghiottiti” in straordinarie sessioni di disegno dal vivo. L’arte che dalle sale di esposizione sale sul palco, dove la fase realizzativa dell’opera finale diventa anch’essa arte. I giovani attori coreani del The Original Drawing Show metteranno in scena una performance non verbale nella quale si destreggeranno nella realizzazione di elementi artistici del passato e del presente, dell’Oriente e dell’Occidente che vi lasceranno a bocca aperta.

 

 K-Calligraphy

 Giovedì 23 e Venerdì 24 maggio (orario 10.00-12.00 15.00-17.00) – MAO Museo di Arte Orientale, via San Domenico 11

 Sempre presso il MAO Museo d’Arte Orientale sarà possibile partecipare alle lezioni e alle dimostrazioni di calligrafia coreana aperte ai partecipanti previamente iscritti online (prenotazioni a info@culturacorea.it). Sarà inoltre possibile provare l’Hanbok, l’abito tradizionale coreano.

 

 K- Traditional

 Venerdì 24 maggio (orario 20.30) – Teatro Piccolo Regio Puccini

 Il Centro Nazionale di Gugak di Namwon è un istituto musicale coreano fondato nel 1992 che promuove e conserva da tempo la musica e la danza tradizionale coreana, evolutasi in maniera creativa nel tempo. Il centro organizza spettacoli di musica e danza tradizionale coreana adattando le canzoni più rappresentative secondo i gusti attuali, rendendo così lo spettacolo più gradevole al pubblico. Come centro delle arti performative tradizionali, il Namwon National Gugak Center svolge la sua attività per promuovere e imprimere nei cuori degli spettatori nazionali e internazionali la musica tradizionale coreana. La musica tradizionale coreana vanta una sua unicità tonale e delle caratteristiche culturali tramandate per migliaia di anni nella storia. Già in antichità, la musica coreana era molto diffusa in Cina e in Giappone. Successivamente, l’arte musicale tornò in Corea dalla Cina e dall’Asia Centrale. Verso la fine del Ventesimo secolo, la musica occidentale approdò in Corea monopolizzando il palcoscenico musicale coreano e oscurando quasi totalmente la musica tradizionale coreana. Da un punto di vista storico, la musica coreana ha subito molte variazioni, per l’influenza dei paesi vicini, ma ha comunque conservato la sua caratteristica principale, pur assorbendo gli elementi della musica degli altri paesi ed applicandoli a suo modo. 

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