Torino News

TORINO, 24 May 2019

Teatro INTERPLAY/19 i blitz metropolitani in Piazza Vittorio Veneto sabato 25 maggio 2019

Festival Internazionale di Danza Contemporanea

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  Caronte. Photo credit Angelo Palmieri
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Sabato 25 maggio INTERPLAY propone al suo pubblico di affezionati, ma anche alla intera città, i consueti e imperdibili BLITZ METROPOLITANI in piazza Vittorio Veneto. Accanto ai grandi nomi, infatti, il Festival sarà anche in questa edizione occasione per esplorare il contemporaneo attraverso gli artisti ospiti come LA INTRUSA, compagnia vincitrice del premio Nacional de Danza (2015), tra i maggiori esponenti della danza contemporanea spagnola, CHEY JURADO premiato come migliore perfomance nel Battle of the Year, Primo Premio R16 e migliore Performer al Masdanza Canaries e Burgos New York, ma anche da vicinissimo come i danzatori amatoriali che ogni anno il talento di Daniele Ninarello unisce nel suo LAB. Il corpo intuitivo, in una prospettiva che fa dell’audience developement un percorso che parte dall’appropriarsi della città, degli spazi, della periferia, e arriva al coinvolgimento vero e proprio del pubblico nella performance.

 

h 18.00

BILLIE JEAN > 15'

LA INTRUSA (ES) 

Direzione e coreografie: Virginia García & Damián Muñoz

Creazione ed interpretazione: Agnès Sales and Gisela Roset

Compagnia vincitrice del Premio Nacional de Danza 2015 (Spagna)

PRIMA NAZIONALE

BILLIE JEAN è un duo estremamente fisico che unisce musica e danza. Canta dal vivo la performer Gisela Roset sulle composizioni di Clara Paya e Pan Brugada: le parole ritmiche esprimono riflessioni e innescano una coreografia energica, inizialmente solitaria, che si muove in bilico sulla sottile linea che esiste tra la tendenza voyeuristica di sbirciare la vita altrui e la necessità di mantenere al sicuro la propria privacy, le proprie ombre da nascondere. La musica, la ritmicità della lingua spagnola e la danza creano una potente rappresentazione sulla complessità delle relazioni umane. Una piena esplorazione dell’approccio musicale moderno e delle suggestioni scaturite dall’incontro tra parola e movimento.

 

a seguire

AGUA > 14'

CHEY JURADO (ES)

Di e con: Chey Jurado

Selezionato per il catalogo Danza Escena 2018

PRIMA REGIONALE

Agua è una performance “fluida”, coinvolgente, trascinante, in cui i suoni elettronici, i movimenti, le acrobazie del danzatore, mostrano le varie sfaccettature dell’acqua, i suoi diversi stati e le diverse trame che può raccontare. Le musiche originali di Diego Garrido si uniscono al poetico solo di Chey Jurado, premiato come migliore Performer al Masdanza Canaris, che prende ispirazione dalla coreografia Sentinel incentrata sui quattro elementi primari della natura. Breve, dinamica e travolgente, Agua muta il corpo del performer, lo trasforma, in una sostanza che grazie al movimento può diventare liquida, solida, gassosa.

  

a seguire

CARONTE | AD ASTRATTI FURORI > 12'

STELLARIO DI BLASI (IT)

Ideazione e coreografia: Stellario Di Blasi

Interprete: Danilo Smedile

Selezionato Danza Urbana Anticorpi XL ‘18

Selezionato Giovani Artisti per Dante '18 - Ravenna Festival

PRIMA REGIONALE

 

Caronte | ad astratti furori è un lavoro visionario, uno sguardo profondo, fuori dal tempo, in un momento intimo pieno di consapevolezza, rassegnazione, simbolismo e vuoto interiore. Una danza della morte. La performance, vincitrice di Danza Urbana XL 2018, è un viaggio nella memoria di un giovane Caronte che ancora non conosce la sua ferocia, destinato all’orrendo compito di nocchiero dell’Ade. Caronte svela gli “astratti furori” del girovagare solitario e il tentativo di un risveglio della coscienza di fronte al malessere, all’impotenza, alle sofferenze, del genere umano. L’incipit di Elio Vittorini ha dato vita al sentimento di una danza totalmente libera: “Io ero, quell’inverno, in preda ad astratti furori. Non dirò quali, non di questo mi sono messo a raccontare. Ma bisogna dica ch’erano astratti, non eroici, non vivi; furori, in qualche modo, per il genere umano perduto... Questo era il terribile: la quiete nella non speranza... Credere il genere umano perduto e non aver febbre di fare qualcosa in contrario, voglia di perdermi, ad esempio, con lui... Ero agitato da astratti furori, non nel sangue, ed ero quieto, non avevo voglia di nulla... ma mi agitavo entro di me per astratti furori”.

Stellario Di Blasi, siciliano d’adozione piemontese, è un artista freelance e docente di pittura che si occupa di coreografia e arte visiva. In qualità di danzatore ha collaborato con Giovanna Velardi, Olivier Dubois, Giovanni Scarcella, Loris Petrillo, Salvatore Romania, Roberto Zappalà e per Contenedores de Arte, Festivalfiver. Dal 2015 è sostenuto come coreografo da PinDoc e sviluppa la sua ricerca con residenze artistiche e la partecipazione a festival importanti. Di Blasi ha ricevuto numerosi riconoscimenti italiani ed esteri: Premio Equilibrio 2015, Anticorpi Xl – Vetrina della Giovane danza D’autore 2015 e 2018, DNA Appunti Coreografici 2016, Dancing Around the world 2016, Cortoindanza 2017, Shake Shake Shake | Ballet du Nord 2017, Permutazioni 2018, La danza in 1 minuto 2018, Danza Urbana Xl 2018, Giovani Artisti per Dante | Ravenna Festival 2018, Uffizi Live 2018, Premioindivenire 2018. Come docente si occupa anche di progetti di alternanza Scuola – Lavoro e ha collaborato con il Teatro delle Albe (2017), il

Museo Egizio e la Lavanderia a Vapore di Torino (2018).

Danilo Smedile nasce a Messina nel 1996 e si forma tra la Compagnia Zappalà Danza, Biennale College – Danza, svariati workshop e special training con coreografi e artisti di livello internazionale. Come danzatore collabora con Micha Van Hoecke, la Compagnia PetranuraDanza di Laura Odierna e Salvatore Romania, la Compagnia Francesca Selva, Artemis Danza, Stellario Di Blasi.


a seguire

PILLOLE DI DANZA > WHERE WE CANNOT REMAIN STADING > 10'

a cura  di NOD – Nuova Officina della Danza > modulo 2

Coreografia: Sarah Wong

Con: Sara Angelucci, Rosella Amadori, Noa Kaminer, Lucia Moretti, Giorgia Scisciola, Federica Siani, Sarah Wong

 

Where We Cannot Remain Standing mette a nudo i danzatori trasportandoli in uno stato confusionale che allo stesso tempo diventa occasione per sperimentare una danza liberatoria, tutta personale. La performance riflette sul movimento stesso ei suoi stati di transizione, esplorando le possibilità che offre lo spazio, mettendo a confronto

diversi luoghi e diventando un supporto che consente di indagare, viaggiare dentro se stessi, per incarnare il proprio potenziale.

 

Sarah Wong, nasce a Vancouver (Canada) e inizia i suoi studi all’età di 6 anni. Si diploma nel 2018 presso la scuola Arts Umbrella, dove completa la sua formazione in danza classica e contemporanea con il maestro Artemis Gordon. In quanto membro dell’ Arts Umbrella Dance Company, danza per artisti rinomati (Emanuel Gat, Lukas Timulak) e in spettacoli di repertorio firmati da coreografi di fama internazionale (Mats Ek, Sharon Eyal). Scopre la sua passione per la coreografia incontrando Crystal Pite, pioniera del nuovo teatro-danza. Approdata in Italia, continua il suo lavoro di composizione coreografica con gli studenti della NOD – Nuova Officina della Danza a Torino.

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