Torino News

TORINO, 06 July 2019

Varie Notti stellate/4 Cortile di Palazzo Birago Torino dal 7 al 21 luglio 2019

Spettacoli a partire dalle ore 20. A seguire: degustazioni con i Maestri del Gusto

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“Notti stellate” è una rassegna, giunta alla sua quarta edizione. Per il secondo anno sarà ospitata nel prestigioso cortile juvarriano di Palazzo Birago, sede della Camera di commercio di Torino, dove si avvicenderanno spettacoli, concerti e reading. A seguire il pubblico potrà assaporare le squisite proposte dei Maestri del Gusto.

Per due settimane concerti, spettacoli teatrali e reading animeranno uno dei luoghi più eleganti di Torino, dove attenderemo gli spettatori sorretti dalla speranza che anche questa nuova edizione della rassegna possa conquistare il cuore dei torinesi.

 

PROGRAMMAZIONE

Cortile di Palazzo Birago
Via Carlo Alberto, 16 Torino
dal 7 al 21 luglio
Spettacoli a partire dalle ore 20
A seguire: degustazioni con i Maestri del Gusto

  

 7-9-10-11 luglio ore 20

LA VIRTU’ IN PERSONA
studio su Pirandello

con gli allievi del II° anno del corso accademico di formazione teatrale

scene e costumi Donatella De Grandi
direzione maschere e collaborazione alla messa in scena Mauro Piombo

Regia Oliviero Corbetta

Si parte dal celebre testo di Pirandello “L’uomo, la bestia, la virtù”, cominciando a porsi alcune domande di stampo drammaturgico. E subito balza agli occhi quella che potrebbe risultare quasi come una bizzarria. La vicenda è infatti ambientata in una città di mare, dove attracca la nave del famigerato capitano Perella. Ma l’autore non ci svela dove sia ubicato questo porto. L’altra città di mare cui si fa riferimento, è invece esplicitamente dichiarata: Napoli.

Agli occhi di un regista questo appare come una irresistibile tentazione. Collochiamola, dunque, questa città, e facciamo che sia, per esempio, Venezia. A questo punto, tra innamorati infelici, capitani, dottori servi e zanni, non ci si stupisce più se sui volti dei personaggi sbucano le maschere delle commedia dell’arte, e se il linguaggio dei protagonisti acquista l’accento tipico della laguna veneta.

Volendo lo si può considerare un consapevole omaggio alle maschere pirandelliane. Quel che è certo è che in questo modo il testo esplode in un irresistibile e divertente gioco scenico, ma mai superficiale, come del resto giustamente richiede la scrittura pirandelliana.

  

Ingresso 8 euro

Convenzione con gli allievi della Scuola Sergio Tofano che saranno omaggiati di un ingresso.

 

8 LUGLIO ORE 20

STUDIO PER  
"VIA!"

con Simone Savogin

Standing ovation e applausi scroscianti per Simone Savogin, artista del “poetry slam”, rivelazione e finalista del programma televisivo Italia’s Got Talent. “Via!”, lo studio che ci proporrà l’8 luglio, è un’anteprima dello spettacolo che, in versione definitiva,  debutterà ad agosto al festival di Todi.  Si tratta di un viaggio in cui il protagonista dialoga con un'invisibile interlocutrice che non risponde mai, in quanto s'addormenta e non sente tutto quel che l'autista prova e vorrebbe dirle. Tabella di marcia dettata da poesie che scandiscono le varie tappe di una relazione che sembra attagliarsi alla passeggera invisibile. Coinvolgimento del pubblico per instaurare un legame di complicità. Accompagnamento musicale e radiofonico che rende maggiormente fruibile il monologo e ne detta alcune svolte. Svolgimento lineare che sembra risultare un pretesto semplice per unire più testi differenti, fino al colpo di scena finale che mette in discussione ogni singolo elemento della storia.

 

Ingresso 15 euro intero – 13 euro ridotto



12 LUGLIO ORE 20

JASS IN ITALY

Voce Marco Musarella e Mauro Biondillo
Pianoforte Emanuele Francesconi /
Tromba Vittorio Vicari
Coreografie danza Lindy Hop di Maria Illuminata Lo Preiato
Regia e drammaturgia LivioTaddeo
Produzione Tedacà

 

Il jazz parla italiano, con un accento vagamente siciliano. Lo raccontano due fratelli italo americani che hanno promesso al nonno di far conoscere al mondo la storia di  Nick la Rocca          e dell’Original Dixieland Jass Band, i primi a incidere un disco jazz nel lontano 1917. È una storia che parte da lontano, dalle navi cariche di paure, fatiche e speranze, che approdano a metà Ottocento nel porto di New Orleans con il loro carico di italiani. La narrazione parte difatti dalle vicissitudini della famiglia siciliana di Nick, il papà calzolaio e la mamma casalinga, impegnata a correre dietro ai quattro figli, tutti con nomi rigorosamente italiani.

La narrazione continua trascinata dalla passione per la tromba del giovane Nick, osteggiata dal padre che in sua assenza non perdeva occasione per distruggere la sua trombetta. Si prosegue poi con i primi incarichi nel vaudeville, fino alla possibilità di suonare prima nella ventosa Chicago, dove la musica incrocia nei bar l’alcool e il gioco d’azzardo, poi nell’affascinante New York, meta degli immigrati di mezzo mondo, con un’atmosfera tanto particolare da accogliere, in mezzo ai primi grattacieli, una nave da guerra a grandezza naturale. Nella Grande Mela la borghesia bianca impazzisce per l’Original Dixieland Jass Band, a tal punto da chiedere l’incisione di quel primo disco jazz, realizzato con qualche problema tecnico.

La musica, suonata dal vivo, è un aspetto fondamentale di questa lettura scenica, crea atmosfere, dialoga con gli attori e si muove nello spazio-tempo, sottolineando le differenze fra i diversi generi affrontati. Tastiera e tromba sono abili a passare dalle note sincopate del ragtime, la musica nata nel quartiere a luci rosse di Storyville, al Dixieland, il genere suonato dai Dixie, i bianchi dagli Stati Uniti Meridionali, derivato dalle marching band spesso affollate da musicisti italo americani. Lo spettacolo affronta con ironia un pezzo della storia musicale americana, visto proprio con gli occhi di quei musicisti italo americani che hanno dato un contributo alla storia del jazz, dovendo in alcuni casi cambiare il nome per non essere definiti solamente dei “mafiosi”. 

Jass in Italy  ha  esordito  a  maggio  in  Narrazioni  Jazz  2017,  inserito  nel  calendario di Jazz per la città, replicando in seguito nella manifestazione Evergreen Fest e al Cafè Muller per la stagione 2017-2018 del Cirko Vertigo organizzata presso lo splendido Parco della Tesoriera di Torino.

 

Ingresso 15 euro intero – 13 euro ridotto



13 LUGLIO ORE 20

RAL 9010 – Bianco puro

con Lorenzo De Iacovo, Davide Farronato, Maurizio Fo'

regia Paolo Carenzo

Compagnia ContraSto

SINOSSI

Oscar, Domenico e Gabriele. Tre ragazzi di circa trent’anni si ritrovano improvvisamente nell’aldilà, costretti a fare i conti con l’ineluttabilità della morte. I tre ricostruiscono passo dopo passo, non senza qualche iniziale ritrosia, l’ultimo giorno della propria esistenza. Un sabato d’inverno, sveglia all’alba e partenza per una improbabile gita fuori porta: una battuta di pesca alla mosca. Oscar, proprietario di un colorificio ereditato dal padre ma con ambizioni accademiche nel campo della chimica, è il capogruppo. Esperto di pesca fin dalla tenera età, guida la spedizione in sella al suo furgone; insieme a lui, il suo amico Mimmo e il terzo incomodo Gabriele. La meta, uno dei torrenti delle Valli di Lanzo, nel torinese. Come punto di appoggio, la vecchia e pericolante casa della nonna.  

Ingresso 15 euro intero – 13 euro ridotto

 

14 luglio ore 20

Un velo di grigio sulle palpebre

Lo sguardo delle divine

con Camilla Bassetti, Francesca Riva, Stefania Rosso e Daniela Vassallo

 

 

“E mi raccomando, un velo di grigio sulle palpebre, prima di andare in scena!” Questo raccomandava Vittorio De Sica al figlio Christian. Un’ombra, appena una sfumatura per rendere più sfuggente e misterioso lo sguardo dell’attore. Che grande lezione, evidentemente imparata soprattutto dalle grandi interpreti che il celebre regista aveva avuto modo di conoscere. Da Greta Garbo a Hedy Lamarr, da Marlene Dietrich a Vivien Leigh e Ava Gardner che ci taliàvano dallo schermo, incantandoci e stregandoci. Con quale sguardo interrogheranno quelle divine quattro giovani attrici e autrici oggi, anno di grazia 2019? Quali storie sapranno proporci? Quale antico fascino contemporaneo sapranno trasmetterci?  Se è vero che lo sguardo non mente, saranno sincere le nostre autrici, reduci dal fortunato spettacolo “Ra-gazze ladre” andato in scena la scorsa stagione? Oppure sarà proprio quel velo sugli occhi a consentire loro di creare la zona grigia in cui si cela e si aggira parte della verità?  

Ingresso 15 euro intero – 13 euro ridotto

      

 

15-16-17-18 luglio ore 20

scuola di teatro “Sergio Tofano”
& liberipensatori “Paul Valéry”

presentano

 

I CORVI

di Henri Becque

con gli allievi del III° corso ordinario di formazione teatrale

scene e costumi Donatella De Grandi

espressione corporea Emilio Frattini

regia Oliviero Corbetta

“I corvi” è stato composto da Becque nel 1882. Ma subito dobbiamo fugare i timori di chi arriccia il naso davanti a un testo che ha quasi 150 anni. Nei grandi testi classici, e "I corvi" è sicuramente tra questi, vengono affrontate problematiche che continuano a riguardarci, nonostante il trascorrere del tempo.

La vicenda raccontata in questo capolavoro del teatro francese potrebbe svolgersi infatti ai nostri giorni.

Quante volte ci capita di leggere sui giornali di industrie svuotate da investitori senza scrupoli. Alcuni inconsapevoli proprietari sono stati da poco ingiustamente spogliati dei propri terreni. Per non parlare di quanto accaduto ai risparmiatori di quattro importanti banche che avevano affidato i risparmi a gestori in cui riponevano piena fiducia. Quanto è facile cadere vittime di personaggi animati esclusivamente da scopi predatori! Gli affari sono affari, si è soliti sentir dire, ma l’ignoranza rende colpevoli gli sprovveduti agli occhi degli speculatori.

“Vigilate!” consiglia Becque che, attraverso la rovinosa e repentina caduta in disgrazia di un’agiata famiglia, ci dimostra come sia facile per chi è privo di scrupoli approfittare dell’altrui ingenuità, sfruttando le leggi a proprio vantaggio e mettendo a tacere la coscienza.

Ingresso 8 euro

Convenzione con gli allievi della Scuola Sergio Tofano che saranno omaggiati di un ingresso.

 

19 luglio ore 20

PoliErranti

ALBERTO BERTOLOTTI - zampogne e cornamuse
MARTIN MAYES - corno, corno delle alpi

“SUONI -  una storia di colori”

per sacchi a vento, tubi e acqua

Bertolotti e Mayes si incontrano nel giugno 2011 al Sacro Monte di Varallo (il più antico tra quelli esistenti), passano poi in concerto per le vigne di Bava a Cocconato, su un cucuzzolo davanti alla Cappella di San Giorgio, Peveragno (CN) (luogo preistorico conscacrato al solstizio d’inverno con simbologie cristiane e precristiane), nel cortile del Castello di Inverno (PV) (prima dimora italiana dell'Ordine dei Cavalieri di Malta), nel Salone Baronale del Borgo Medievale di Torino e allo Spazio Museale Palazzo Tornielli di Ameno nel contesto di una mostra al femminile intitolata “Natività e nascite laiche”.

Il repertorio del duo si basa su brani folk e rinascimentali, brani semplici e orecchiabili che servono per dipanare una specie di storia sonora intorno ai due strumenti, un dialogo sugli armonici e i bordoni con danze antiche e moderne mettendo in gioco sonorità un po’ inusuali all’ascolto ma di grande suggestione sia visiva che sonora, nonché come piattaforma di lancio per intarsiare storie della cornamusa provenienti dalle fiabe, il tutto per stimolare un coinvolgimento sonoro del pubblico, per portarlo ad un ascolto non passivo della fisicità del suono e del silenzio, il silenzio la culla di tutto, il giaciglio del suono. 

Ingresso 15 euro intero – 13 euro ridotto

         

20 luglio ore 20

QUALCUNO ERA COMUNISTA

con Federico Sirianni

Recital dedicato a Giorgio Gaber
Lo spettacolo è patrocinato dalla Fondazione Giorgio Gaber
Alla firsarmonica Matteo Castellan

“Qualcuno era comunista” è il titolo di un celeberrimo monologo di Giorgio Gaber, rappresentato per la prima volta nello spettacolo ‘Il teatro canzone’, nel 1991. 

Il percorso artistico di Federico Sirianni, pluripremiato cantautore genovese, nasce proprio assistendo, giovanissimo, agli spettacoli di Gaber, al quale è legato da un filo strano e sottile, avendo lavorato in più di un’occasione, nel corso del suo lavoro artistico, con alcuni suoi storici collaboratori: Gianpiero Alloisio, Arturo Brachetti e i musicisti del teatro-canzone.

“Con questo spettacolo – racconta Sirianni – cerco di ripercorrere alcuni pezzi di storia dello straordinario artista milanese scegliendo, tra le canzoni e i monologhi, quelli più significativi in ciò che veniva definito, in quegli anni belli e difficili, ‘il politico e il personale’. Un omaggio pieno di passione e rispetto per uno dei più straordinari uomini di spettacolo del Novecento italiano”.

  

                         

21 luglio ore 20

Orchestra da Tre Soldi in concerto
  L'orchestra da Tre Soldi, attiva dal 2002 e fondata da Matteo Castellan, Gianni Gilli e Massimiliano Gilli, ha partecipato ad alcune tra le principali rassegne musicali nazionali e internazionali, tra cui: Suoni d'acqua a Mendrisio (Svizzera, 2018), Festival d'Automne de Briancon (Francia 2015), Conservatoire de Valbonne (Francia 2015), Festival Taste&Sound (Langhe 2015), JazzAltro (varie edizioni), Festival Internazionale della Pigna (Sanremo 2006, trasmesso da RAIUNO), Stagione sinfonica dell’ Orchestra Sinfonica di Sanremo (2005, 2007 e 2010), Sibiu Thalia Hall (Romania 2010), XXXII Round Table on Humanitarian Law (Sanremo 2009), EuropaFest Bucarest (Romania 2010), Festival Letteraltura (Verbania 2015), Festival della Parola "Les Mots" (Aosta 2014), Pescara International Music Festival (2014), Teatro Giacosa di Ivrea (2012), Fonti Sonore in Villa d’Este (Tivoli 2008), Torino Capitale mondiale del libro (2007), Festival Poiesis (Monza 2007), Teatro Alfieri (Torino 2006), Villa Balbianello (Lenno, lago di Como 2008).

L'orchestra da Tre Soldi propone un'offerta musicale eccezionale per originalità, qualità di esecuzione ed efficacia comunicativa.

Un'originalissima fusione tra jazz, suggestioni classiche, rivisitazioni di Kurt Weill, echi di musica popolare da tutto il mondo. Molti, acclamatissimi concerti in quasi dieci anni di attività ne fanno una delle più interessanti formazioni del panorama musicale italiano.  

Ingresso 15 euro intero – 13 euro ridotto

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