Torino News

TORINO, 17 August 2019

Varie Torino Spiritualità | XV edizione | 26-29 settembre 2019

lezioni, seminari, esperienze, incontri

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Quali sono le facce della notte? Torino Spiritualità, per la sua XV edizione, propone un viaggio notturno per misurare, attraverso lezioni, seminari, esperienze, incontri, l’intensità del buio, le forme dell’ombra, l’impatto della luce che scuote, quella fuori e dentro ognuno di noi. Il festival torna dal 26 al 29 settembre a Torino: è Ad infinita notte, quattro giorni di riflessione sul presente, sulla sua oscurità e sul suo straordinario splendore, attraverso l’incrocio di fedi, culture e religioni. 

L’assenza di luce è buio, ombra e veglia: queste le tre parole che guidano il pensiero, per scoprire le ragioni delle tenebre in dialogo con quelle della luce, attraverso punti di vista differenti. 

Il buio è esplorato come scrigno di miti, narrazioni e sogni: un forziere di fascinazioni e misteri che da sempre seducono il cuore dell’uomo. L’ombra, in bilico tra inquietudini e spaesamento, è da scoprire come metafora per eccellenza di ciò che si sottrae alla conoscenza e alla comprensione, e per questo incute timore. La veglia, notte come momento di verità, è invece indagata come rivelazione e presa di coscienza: cosa fare per arginare il buio e il sonno della ragione?

Torino Spiritualità è un progetto di Fondazione Circolo dei lettori, con il sostegno di Regione Piemonte, Città di Torino, Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, Teatro Stabile Torino – Teatro Nazionale. Con il patrocinio di Università degli Studi di Torino. Partner UBI BancaDamilano, Sparea, Yogi Tea. Partner tecnici Lavazza e EXKi

Tra gli ospiti: il regista Dario Argento, il priore di Bose Luciano Manicardi, il teologo inglese Timothy Radcliffe, lo storico dell’arte romeno Victor I. Stoichita, lo scrittore e presbitero spagnolo Pablo d’Ors, il teologo e poeta portoghese José Tolentino de Mendonça, il critico letterario Carlo Ossola, i filosofi Marco Vannini, Roberto Casati, Josep Maria Esquirol, Silvano Petrosino, Roberto Mancini, l’eremita tedesco Wolfgang Fasser, la monaca zen Elena Seishin Viviani, i teologi Vito Mancuso e Maciej Bielawski, le scrittrici Elena Stancanelli e Daria Bignardi, lo psicanalista Massimo Recalcati, l’attore Ascanio Celestini, il biblista Enzo Bianchi, la storica inglese Tiffany Watt Smith, la poetessa Chandra Livia Candiani, l’astrofisico Amedeo Balbi, il biologo marino Angelo Mojetta, il neurologo Giuseppe Plazzi, l’attivista per i diritti umani Meir Margalit, il linguista Federico Faloppa, lo scrittore Nicola Lagioia, i sociologi Mauro Magatti e Chiara Giaccardi, i giornalisti Domenico Quirico e Alessandro Zaccuri, l’orientalista Aldo Tollini, la monaca induista Svamini Hamsananda Ghiri

Tra i più di cento eventi in programma, l’inedito dialogo tra il maestro dell’horror Dario Argento e il priore di Bose Luciano Manicardi, impegnati a discutere dei terrori della notte, tra fiabe maledette, storie soprannaturali di streghe e demoni, che si intrecciano a riferimenti biblici, sensibilità e spiritualità notturne. Ma il buio è preso in esame anche dal punto di vista della scienza, come nel confronto tra l’astrofisico Amedeo Balbi e il biologo marino Angelo Mojetta, pensato per mettere in relazione l’oscurità siderale del cielo e quella delle profondità marine. E ancora il buio è raccontato da chi lo vive, come l’eremita tedesco non vedente Wolfgang Fasser, che ha saputo usare il proprio limite per orientarsi verso le dimensioni che sfuggono alla nostra vista. 

Dopo il buio, l’ombra, protagonista della lezione del filosofo delle scienze cognitive Roberto Casati, direttore del CNRS - Centro nazionale di ricerca scientifica di Parigi, a partire dalle sue ricerche ventennali sulle regole che il sistema visivo usa per costruire oggetti. Lo storico dell’arte Victor I. Stoichita, invece, conduce una lezione sull’uso simbolico dell’ombra negli autoritratti dell’antichità, mentre la storica inglese Tiffany Watt Smith, autrice di Atlante delle emozioni umane (Utet) analizza tormenti e sentimenti ombrosi, i più oscuri tra quelli che ci portiamo dentro. 

La veglia è filo conduttore di molti incontri, dalla lezione del teologo domenicano inglese Timothy Radcliffe incentrata su chi abita la notte, al dialogo tra Ascanio Celestini e il filosofo Simone Regazzoni sul bisogno di tenere gli occhi aperti per vedere “gli invisibili”. E per tutti gli insonni, l’incontro con il neurologo Giuseppe Plazzi, responsabile dei laboratori per lo studio e la cura dei disturbi del sonno del Dipartimento di scienze biomediche e neuromotorie dell’Università di Bologna. 

L’immagine guida dell’edizione è un’opera inedita di Alessandro Sanna, classe 1975, considerato uno dei migliori illustratori italiani. Oltre alle opere per il Sole 24 ore e le copertine per l’editore Einaudi, ha pubblicato più di 35 volumi illustrando opere di Grossman, Calvino e Rodari. Vincitore del premio Andersen come miglior illustratore, vive e lavora a Mantova.


PRIMA DEL FESTIVAL

Anche le Camminate spiritualiE fu sera e fu mattina” (14-15 e 21-22 settembre), che come di consueto precedono il festival, declinano il tema di Torino Spiritualità. Boschi e valli del territorio regionale sono da attraversare nella luce del giorno o nel buio della notte, con gli otto percorsi guidati dal sacerdote e saggista Paolo Scquizzato, dal maestro di Qi Gong Davide Iavarone, dall’esploratore Franco Michieli, dal giornalista e scrittore Carlo Grande, dal viaggiatore Mariusz Wilk, dal designer Riccardo Falcinelli, dall’homo radix Tiziano Fratus, le insegnanti di YANI – Associazione Nazionale Insegnanti Yoga.

L’anteprima di Torino Spiritualità è al Circolo della musica di Rivoli. Lunedì 23 settembre, ore 21, sul palco, are Sing Sinck, Sing, tra presenze notturne e presentimenti di disastri imminenti, progetto che unisce Efrim Manuel Menuck, già Godspeed You! Black Emperor, Thee Silver Mt. Zion Memorial Orchestra e Kevin Doria, già Growing e Total Life. I due musicisti restituiscono il frutto della propria collaborazione in un live in cui il suono racconta la lotta contro il moderno oblio delle coscienze, tra presenze notturne e presentimenti di disastri imminenti. A loro si aggiunge Stefano Pilia, chitarrista e compositore elettroacustico (biglietto € 10, acquistabile al Circolo dei lettori e online su vivaticket.it da lunedì 22 luglio).



Le Camminate Spirituali

Quali sono le facce della notte? Torino Spiritualità, per la sua XV edizione, propone un viaggio notturno per misurare, attraverso lezioni, seminari, esperienze, incontri, l’intensità del buio, le forme dell’ombra, l’impatto della luce che scuote, quella fuori e dentro ognuno di noi. Il festival torna dal 26 al 29 settembre a Torino: è Ad infinita notte, quattro giorni di riflessione sul presente, sulla sua oscurità e sul suo straordinario splendore, attraverso l’incrocio di fedi, culture e religioni. Anche le Camminate spiritualiE fu sera e fu mattina” (14-15 e 21-22 settembre), che come di consueto precedono il festival, declinano il tema di Torino Spiritualità.

Boschi e valli del territorio regionale sono da attraversare nella luce del giorno o nel buio della notte, con i sette percorsi guidati. I camminatori seguono Don Paolo Scquizzato in Valle Stretta, a condurre i passi le parole e i silenzi di Alda Merini, sia di giorno che di notte; Tiziano Fratus, fino al maestoso cedro del Libano sul colle Monfalletto, in un percorso a piedi arricchito dal racconto del visual designer Riccardo Falcinelli alle prese con i colori della Cappella del Barolo alle Brunate, in collaborazione con Cantine Ceretto. E ancora, in compagnia di Franco Michieli, esploratore, si osserva il firmamento in notturna nella Val Chisone, con il maestro di Qi Gong Davide Iavarone si intrecciano i passi a una sessione di massaggio tradizionale Tui-Na, sul Pian della Mussa. Gli scrittori Carlo Grande e Mariusz Wilk arrivano in Valle Pesio mentre la camminata meditativa con insegnanti di yoga YANI Claudia Braga, Elena Borda e Sabrina Querella è al Pian dell’Azaria.

Quota di partecipazione singola Camminata € 20. Ogni percorso è diverso dall’altro, per le informazioni su partenze, pranzi e pernottamenti consultare torinospiritualita.org.

 

Il programma

Di notte e di follia. Alda Merini e la vita verosimile

La prima camminata è sabato 14 settembre, giorno che offre ai camminatori tre diversi percorsi. Si parte di mattina presto con Don Paolo Scquizzato, sacerdote e scrittore, per raggiungere i boschi di pini della Valle Stretta, dove il cielo si specchia nel Lago Verde. Tra Névache e Bardonecchia, ci si perde nella bellezza della natura ricordando con silenzi, parole e poesia, la figura di Alda Merini. Un accostarsi alla follia, “notte dell’anima” che può diventare grembo da cui sorge la bellezza. E prima di rientrare a Torino, una speciale sosta alla Cappella di San Sisto a Melezet, visitabile in modo automatizzato grazie all’app del progetto “Chiese a porte aperte”. La camminata è replicata sabato 21 settembre in versione notturna.


Natura e cultura. Dal grande cedro alla cappella dei colori

La seconda camminata di sabato 14 settembre, realizzata in collaborazione con Cantine Ceretto, è per inoltrarsi lungo i sentieri di La Morra, tra i vigneti delle Langhe, attraversando natura e arte, che assumono le forme inconfondibili di un grande cedro e di una coloratissima cappella.

Il primo, maestoso sempreverde del Libano messo a dimora sul colle Monfalletto dagli avi della famiglia Cordero di Montezemolo, accoglie sotto alle sue fronde centenarie le letture e le meditazioni arboree dell’homo radix Tiziano Fratus. Alla Cappella del Barolo alle Brunate, piccola e meravigliosa gemma decorata dagli artisti Sol LeWitt e David Tremlett su commissione della famiglia Ceretto, è dedicata invece la riflessione del visual designer Riccardo Falcinelli, che davanti alle sue pareti policrome svelerà segreti e misteri dei colori. E dopo l’aperitivo offerto dalle Cantine Ceretto, si rientra a Torino portando con sé un omaggio firmato Relanghe.


Seconda stella a destra

Esploratore e geografo, Franco Michieli ha percorso terre selvagge e inospitali senza bisogno di bussole o gps perché, a saperla leggere, la traccia del cammino emerge da sé. Anche di notte. È lui a guidare il cammino che, attraverso i panorami della Val Chisone, conduce alla conca del rifugio Selleries, dove i partecipanti sono attesi per la cena. E prima di consegnarsi al sonno, ancora un’escursione notturna per familiarizzare con le stelle, antiche compagne. L’indomani, al risveglio, un’intera giornata per godere la bellezza della valle alla luce del sole. Una camminata per escursionisti allenati.


Nel nero, un punto di bianco. Nel bianco, un punto di nero

Domenica 15 settembre, la meta è il Pian della Mussa, morbido altipiano erboso contornato da una rocciosa corona di vette e ghiacciai, è lo scenario ideale per accogliere un’itineranza dedicata a riscoprire l’armonia degli opposti. A condurla, il maestro di Qi Gong Davide Iavarone, che attraverso la sapienza e i movimenti dolci di questa antica ginnastica medica cinese invita a trovare il punto di equilibrio tra cielo e terra. A conclusione della camminata, una sessione di massaggio tradizionale Tui-Na.


Di notte e di follia. Alda Merini e la vita verosimile (in notturna)

Come anticipato, la camminata con Don Paolo Scquizzato si ripete sabato 21 settembre, ma questa volta di notte. «La cosa più superba è la notte / quando cadono gli ultimi spaventi / e l'anima si getta nell'avventura»: sono versi di Alda Merini, figura straordinaria alla quale è dedicato il cammino in Valle Stretta: su per i sentieri boscosi fino alle sponde del Lago Verde, cena al rifugio Re Magi e poi giù verso valle, muniti di torce, sotto un manto di stelle. E prima di rientrare a Torino, una speciale sosta notturna alla Cappella di San Sisto a Melezet.


Dai patriarchi verdi alle antiche mura

Domenica 22 settembre, due sono i cammini. Il primo, tra faggete, boschi d’abeti bianchi e poggi panoramici, che collegano il Vallone del Cavallo al Vallone di San Bruno, intitolato al fondatore dell’Ordine Certosino: un anello che parte dalla suggestiva Certosa di Pesio e, raggiunta la grangia che domina la valle, torna a farsi abbracciare dalle sue mura medievali.

Lo percorrono Carlo Grande e Mariusz Wilk, scrittori che della vita in natura conoscono bene il timbro selvatico dei giorni e il mistero ancestrale delle notti. In collaborazione con il Parco Naturale Alpi Marittime.


L’ora della veglia

È la seconda camminata di domenica 22 settembre, realizzata in collaborazione con il Coordinamento Piemonte e Valle d’Aosta YANI (Associazione Nazionale Insegnati Yoga), al Pian dell’Azaria, che Mario Rigoni Stern sosteneva fosse il posto più bello del mondo. E in effetti con i suoi abeti rossi, le praterie alpine punteggiate di farfalle, il torrente limpidissimo e le creste rocciose a fare da cornice, è un anfiteatro che ridesta corpo e spirito. Le insegnanti YANI Claudia Braga, Elena Borda e Sabrina Querella invitano ad attraversarlo insieme a loro: pratiche di yoga e cammino per avanzare, passo dopo passo, lungo il sentiero che dal buio conduce alla veglia.

 

Quota di partecipazione € 20

Cene e/o pernottamenti in rifugio, quando previste, sono da pagare a parte direttamente sul posto

Per conoscere le modalità di partenza e le specifiche di ogni camminata consultare il sito web:

torinospiritualita.org oppure telefonare al numero 011 4326827.

 

Per informazioni e iscrizioni

Fondazione Circolo dei lettori | Via Bogino 9, 10123, Torino

011 4326827 | info@torinospiritualita.org

 

 

torinospiritualita.org

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