Torino News

TORINO, 25 January 2020

Varie TITO.fragments / Jedem Das Seine @Off Topic Torino 27 gennaio 2020

In occasione del Giorno della Memoria

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"I giorni della Storia" è un progetto di The Goodness Factory e Cubo Teatro in collaborazione con il Consiglio regionale del Piemonte che prevede una serie di attività che si svolgeranno negli spazi di OFF TOPIC e che hanno l'obiettivo di rendere protagonisti temi quali l'inclusività sociale, il rispetto dei diritti umani, la parità di genere, il rinnovo della memoria.

Il 27 gennaio ricorre l’anniversario della liberazione degli ebrei prigionieri del campo di concentramento di Auschwitz da parte delle truppe dell'Armata Rossa, avvenuta nel 1945.
La rassegna "I giorni della Storia" intende celebrare il Giorno della Memoria con l’evento “Tito.fragments - Jedem Das Seine”, per ricordare insieme le vittime della Shoah e riflettere sulla strage dell’Olocausto.


Lunedì 27 gennaio 2020, dalle 18.00
► TITO.fragments / Jedem Das Seine
@OFF TOPIC, via Giorgio Pallavicino 35 - Torino
- Ingresso libero -
Prenotazioni gratuite per il Concerto Visivo delle 21.30 qui:
https://titofragmentsjedemdasseine.eventbrite.it


PROGRAMMA DELLA SERATA:

> ALLE 18.00 - TALK
Nel Bistrò di OFF TOPIC si terrà un talk sui temi derivati dal viaggio a Buchenwald dell’ensamble artistico di Cubo Teatro: i campi di sterminio, le radici della discriminazione e dei fascismi, la memoria come valore storico e sociale.

> ALLE 19.00 - INAUGURAZIONE MOSTRA
Sarà inaugurata in Sala Elle la video-mostra dedicata alle rovine d’Europa, con immagini e suoni realizzati durante il viaggio di Tito tra la Germania e la Polonia. Le immagini, scattate da Vittorio Mortarotti, in collaborazione con Camera Centro Italiano per la Fotografia, raccontano un’Europa in rovina, in cui gli oggetti storici sono sommersi dalla natura e dalla comunicazione capitalista di massa.

> ALLE 21.30 - CONCERTO VISIVO
All’interno del Cubo, il pubblico assisterà ad un concerto visivo con musiche dal vivo interpretate da Ivan Bert (responsabile del progetto sonoro), Marco Benz Gentile e Mario Conte, i visual in video mapping di Riccardo Franco Loiri (Akasha Art) e le fotografie di Vittorio Mortarotti. La performance indaga emotivamente le origini del male.
Prenotazione gratuita solo su Eventbrite a questo link:
https://titofragmentsjedemdasseine.eventbrite.it

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TITO.fragments - JEDEM DAS SEINE

“TITO.fragments - Jedem Das Seine” è una video-mostra e una performance originale di musica live, video-arte e fotografia sulla Storia del nostro tempo dopo trent’anni dalla fine delle Storia, ovvero dalla caduta del Muro di Berlino.
La perfomance si inserisce all’interno del progetto "Tito - Rovine d’Europa", vincitore del Bando Ora!_Produzioni di Cultura Contemporanea della Compagnia di San Paolo.
“TITO.fragments” è un progetto site specific, capace di intercettare tematiche legate alla fine della storia e alle rovine del nostro tempo, di modularsi in base al racconto specifico e allo spazio di allestimento, di trasformare il luogo di rappresentazione in un muro immersivo, un muro pronto a crollare, dove vivono le proiezioni sonore e visive degli orrori e delle vicende della nostra storia recente.
Il materiale sonoro e visivo che compone i Fragments è il risultato di un viaggio che l’ensamble artistico di Cubo Teatro ha realizzato a febbraio del 2019 fra la Germania e la Polonia, alla ricerca delle rovine del nostro tempo, tra Berlino, Teufelsberg, Beeliz, Weimar, Buchenwald, Dresda, Stare Jarozowice, Varsavia, Inowlodz.

In occasione del Giorno della Memoria (27 gennaio 2020), “TITO.fragments - Jedem Das Seine” si concentra su Buchenwald, tappa fondamentale del viaggio.
Situato nel sud della Germania, a 8 chilometri da Weimar, Buchenwald fu uno dei più grandi campi di concentramento della Germania Nazista, situato nel bosco prediletto da Goethe. All’interno del campo di concentramento furono internate circa 240.000 persone provenienti da 30 nazionalità diverse. Ne morirono circa 55.000 (di cui 11.000 ebrei). Buchenwald detiene alcuni tristi primati. Al suo interno si sperimentarono le cure per l’omosessualità, impiantando massicce dosi di testosterone sulle cavie per renderle eterosessuali, causando numerosi decessi. Inoltre, fu il primo campo di sterminio interessato all’operazione Aktion 14F13: l’eliminazione di tutti i disabili di qualunque tipo. Buchenwald fu anche l’unico campo di sterminio a non presentare sul cancello la scritta "Arbeit Macht Frei" (il lavoro rende liberi), bensì "Jedem Das Seine" (a ciascuno il suo). La scritta fu progettata da Franz Ehrlich, architetto ed esponente del Partito comunista tedesco, dietro obbligo dei nazisti, mentre era detenuto nel campo di Buchenwald stesso. In un sottile gesto di sfida, per la scritta Ehrlich utilizzò un carattere creato da uno dei suoi insegnanti alla scuola di Bauhaus, che fu poi chiusa dai nazisti nel 1933.

A partire da una riflessione sul campo di concentramento, “TITO.fragments - Jedem Das Seine” indaga storicamente ed emotivamente la storia del nostro tempo, in particolare come la comunicazione di massa, la cultura del consumo, riesca a manipolare la Storia, a renderla anch’essa oggetto di consumo, e quindi friabile. La Storia degli orrori del ‘900 diventa quindi una rovina crollata in un parco: sommersa dai colori al neon della tv, orizzontale e non più verticale, la Storia è dimenticata.

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